A14: Promesse Infrante e Cittadini Penalizzati, Sottanelli Attacca

La questione dell’autostrada A14, arteria vitale per l’Abruzzo e le Marche, continua a rappresentare una ferita aperta per la comunità adriatica.
Un interrogatorio parlamentare del 8 novembre 2023, rivolto al ministro Salvini, aveva suscitato timidi spiriti di speranza, con l’assicurazione di un completamento dei lavori entro un orizzonte temporale di due anni.
Oggi, il giudizio del deputato abruzzese Giulio Sottanelli, esponente del partito Azione, si rivela amaro e inequivocabile: le promesse si sono arenate contro la realtà di un cantiere ancora in stallo.
La situazione attuale, lungi dall’essere quella auspicata, è caratterizzata da una persistente congestione del traffico, con code che si protraggono per chilometri, un aumento preoccupante degli incidenti stradali e danni economici e d’immagine che gravano pesantemente sul tessuto socio-economico regionale.
Questa realtà impone una riflessione critica sulla gestione del progetto e sulla sua impattante sul tessuto connettivo del territorio.

Il deputato Sottanelli, con fermezza, denuncia l’inadeguatezza delle azioni intraprese, evidenziando come l’inerzia del Ministero delle Infrastrutture si traduca in un costo elevato per i cittadini, che si vedono costretti a pagare pedaggi per un servizio incompleto e pericoloso.
La richiesta di una sospensione immediata del pedaggio, da Pedaso a Vasto, non è quindi un gesto di protesta sterile, ma una misura pragmatica volta a proteggere i diritti dei cittadini e a sollecitare un cambiamento radicale di rotta.

La critica si estende alla leadership del Ministero, accusata di limitarsi a proclami vuoti, evitando di assumersi la responsabilità dei risultati tangibili.

L’assenza di un’organizzazione efficiente, con turni di lavoro intensivi e un numero adeguato di operatori, è una chiara indicazione di una gestione carente e poco orientata alla risoluzione del problema.
A distanza di pochi giorni dalla scadenza del termine precedentemente fissato, il deputato Sottanelli annuncia il suo ritorno in Aula, con l’intento di confrontarsi nuovamente con il Ministro, esigendo chiarezza sui motivi dei ritardi, sui tempi certi per il completamento dell’opera e sulle modalità con cui verranno implementate le soluzioni necessarie per superare le attuali criticità.
L’obiettivo non è solo quello di ottenere risposte, ma anche di stimolare un dibattito costruttivo che porti a un reale e duraturo miglioramento della situazione, restituendo alla comunità adriatica un’infrastruttura efficiente, sicura e al servizio delle sue esigenze.
L’A14 non è solo una strada, ma il cuore pulsante della connettività regionale e la linfa vitale per lo sviluppo economico.

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