L’Abruzzo investe 3,8 milioni di euro per una rete di supporto innovativa e capillare a favore della popolazione anziana, un impegno concreto che si configura come risposta strutturale alle crescenti sfide legate all’invecchiamento demografico e alla necessità di contrastare l’esclusione sociale.
L’iniziativa, presentata in occasione della Festa dei Nonni e degli Angeli Custodi, si distingue per la sua ampiezza e l’approccio multidisciplinare, mirando a promuovere un benessere olistico che abbraccia la sfera psicofisica, sociale e relazionale.
Inserita nel quadro del Programma Operativo Regionale FSE+ Abruzzo 2021-2027, questa misura ambiziosa si pone come un modello a livello nazionale per l’inclusione sociale e la protezione dei diritti degli over 65 residenti in Abruzzo.
L’accesso è totalmente gratuito, sottolineando l’impegno della Regione a garantire opportunità di crescita e partecipazione a tutti i cittadini, indipendentemente dalle loro condizioni socio-economiche.
I progetti finanziabili, con un massimale di 50.000 euro e una durata non superiore a dodici mesi, dovranno necessariamente integrare almeno due tra le seguenti aree di intervento: attività sportive e ricreative, coinvolgimento in progetti di volontariato civico, promozione dell’aggregazione sociale e sviluppo di competenze attraverso la formazione continua.
Questa pluralità di approcci riconosce la complessità delle esigenze della popolazione anziana e mira a offrire soluzioni personalizzate e diversificate.
La Regione Abruzzo è consapevole della situazione di solitudine e marginalizzazione che spesso affligge gli anziani, e questa iniziativa rappresenta un cambio di paradigma: non si tratta di semplici interventi emergenziali, ma di una progettazione partecipata che integra gli anziani nella vita comunitaria, valorizzando le loro esperienze e competenze.
La possibilità di presentare proposte è aperta a un ampio ventaglio di soggetti qualificati: enti del Terzo Settore, fondazioni di promozione sociale (ONLUS), associazioni sportive dilettantistiche, con la possibilità di costituire partenariati strategici con Aziende Sanitarie Locali, istituzioni scolastiche, enti pubblici e organismi di formazione.
Questo approccio inclusivo favorisce la creazione di una rete collaborativa e sinergica, massimizzando l’impatto dei progetti.
Il numero massimo di progetti presentabili per ciascun ente è limitato a due, per garantire una competizione equa e una selezione accurata delle proposte più innovative ed efficaci.
L’Abruzzo vanta un tessuto associativo vibrante, con oltre 3.700 associazioni iscritte al RUNTS, un indicatore del forte impegno civile e sociale presente sul territorio.
La presentazione della nuova direttrice del settore Cultura e Sociale, Emanuela Grimaldi, e della dirigente Romina Ciaffi, curatrice della misura, sottolinea l’importanza che la Regione attribuisce a questo intervento e l’impegno a garantirne un’implementazione efficace e trasparente.
La misura si configura quindi come un investimento strategico per il futuro, volto a costruire una comunità più inclusiva, solidale e attenta alle esigenze della popolazione anziana.

