Abruzzo: 400.000 euro per allevatori colpiti dalla febbre del blu

La Regione Abruzzo interviene con urgenza per mitigare l’impatto devastante dell’epidemia di febbre del blu (Blue Tongue Virus) sul tessuto zootecnico regionale, rilasciando un bando dedicato alle aziende ovicaprine.

L’iniziativa, resa necessaria dall’emergenza sanitaria che ha profondamente segnato il patrimonio zootecnico abruzzese, si configura come un atto di sostegno concreto e tempestivo, volto a salvaguardare la continuità produttiva e a lenire le perdite economiche che affliggono gli allevatori e i pastori.
Il provvedimento, promosso dall’Assessorato regionale all’Agricoltura, destina un fondo di 400.000 euro, distribuito sotto forma di indennizzo di 300 euro per ogni capo ovicaprino deceduto a causa della malattia.
Questo intervento non è solo una risposta immediata alla crisi, ma anche un segnale di responsabilità istituzionale, che ribadisce l’impegno della Regione Abruzzo nel proteggere un settore cruciale per l’economia locale e per la vitalità delle aree interne, spesso marginalizzate.
L’epidemia di Blue Tongue Virus, trasmessa da zecche e colofonie, rappresenta una sfida complessa che minaccia la biodiversità, l’economia rurale e la sicurezza alimentare.
L’indennizzo previsto dal bando, pur non potendo cancellare le perdite subite, mira a fornire un supporto finanziario essenziale per la ripresa delle aziende colpite, incentivandole a ricostituire il bestiame e a mantenere attiva la produzione.
Il bando, accessibile online attraverso il portale regionale (https://rasportello.
regione.

abruzzo.it/ – sezione Agricoltura) fino alle ore 12 del 30 gennaio 2025, è rivolto a tutte le aziende agricole con sede operativa in Abruzzo che abbiano subito perdite di capi nel corso del 2025, e che possano documentare la morte degli animali come conseguenza diretta dell’epidemia tramite certificazione del Servizio Veterinario della ASL competente.

Oltre al risarcimento economico, l’intervento regionale assume un valore strategico nel contesto di una politica più ampia di prevenzione e controllo delle malattie animali.

È fondamentale investire in ricerca scientifica, in sistemi di sorveglianza epidemiologica avanzati e in campagne di sensibilizzazione rivolte agli allevatori, al fine di ridurre il rischio di future epidemie e di tutelare la salute del bestiame e la sicurezza alimentare.
La resilienza del settore zootecnico abruzzese, infatti, è un elemento imprescindibile per la sostenibilità del territorio e per la salvaguardia delle tradizioni rurali che lo caratterizzano.

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