Abruzzo, modello PNRR: 54.000 cittadini guidati alla digitalizzazione.

L’Abruzzo si posiziona come regione all’avanguardia nell’attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), con un focus specifico sulla misura “Rete dei Servizi di Facilitazione Digitale” (M1C1-1.7.2).

Questo ambizioso progetto, finanziato con 3 milioni di euro, mira a colmare il divario digitale, promuovendo l’alfabetizzazione informatica e le competenze digitali tra i cittadini abruzzesi.

Il risultato è tangibile: 68 punti di facilitazione digitale operativi sul territorio regionale, che hanno già supportato oltre 54.000 persone, superando gli obiettivi prefissati per il 2025 con un anticipo di tre mesi.
Il Presidente della Regione, Marco Marsilio, ha espresso orgoglio per questo successo, sottolineando il ruolo cruciale delle aziende pubbliche regionali.

Questo traguardo evidenzia la capacità di gestione e l’efficienza di queste realtà, capaci di fornire servizi pubblici di alta qualità.
L’iniziativa non si limita a un mero investimento economico, ma rappresenta un esempio di come le aziende pubbliche, dotate di leadership competente e un forte spirito di iniziativa, possano contribuire attivamente al progresso sociale ed economico del territorio.

La chiave del successo risiede in un modello di governance innovativo che privilegia la collaborazione sinergica.

Si è instaurato un rapporto proficuo con il Dipartimento per la Trasformazione Digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, affiancato all’assegnazione del ruolo di soggetto attuatore unico ad Abruzzo Progetti S.

p.
A.

, una società in house regionale.

Questo approccio ha consentito di sfruttare al meglio le risorse locali, creando una rete di collaborazione che coinvolge enti pubblici, aziende sanitarie e organizzazioni del Terzo Settore.
Si tratta di una strategia volta a massimizzare l’impatto dell’intervento, valorizzando le competenze interne e promuovendo un’azione coordinata e mirata.

Il ringraziamento di Marsilio si estende non solo ad Abruzzo Progetti e al suo amministratore, ma anche a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa, permettendo all’Abruzzo di inserirsi in un contesto nazionale e internazionale di confronto sui temi cruciali del nostro tempo: dai flussi migratori alle trasformazioni globali, fino all’orientamento di cittadini e imprese verso le sfide del futuro.

Un riconoscimento particolare va rivolto ai facilitatori digitali, i veri artefici di questo successo, per il loro instancabile impegno e la dedizione profusa nel supportare i cittadini.
L’iniziativa abruzzese si inserisce pienamente nel quadro della Digital Decade europea, un ambizioso programma volto a garantire competenze digitali di base all’80% della popolazione europea entro il 2030.

Secondo il Direttore Generale della Regione, Antonio Sorgi, i risultati ottenuti dimostrano l’efficacia delle scelte organizzative adottate e la capacità del territorio di trasformare le sfide della transizione digitale in opportunità concrete di inclusione sociale e crescita economica.

L’esperienza abruzzese si configura quindi come un modello virtuoso, un punto di riferimento per altre regioni italiane che aspirano a promuovere l’alfabetizzazione digitale e a ridurre il divario digitale.

L’intervento, con la sua struttura e i suoi risultati, testimonia la possibilità di creare un ecosistema digitale inclusivo e resiliente, capace di rispondere alle esigenze di una società in continua evoluzione, proiettata verso il futuro.

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