L’Abruzzo si configura come una regione allarme nell’ambito della sicurezza e della manutenzione del patrimonio edilizio scolastico nazionale.
I dati più recenti, tratti dal Portale Unico del Ministero dell’Istruzione e del Merito (MiM) e analizzati nel dossier “Edilizia Scolastica” di Tuttoscuola, rivelano una situazione critica: quasi un terzo degli edifici scolastici abrucesi – precisamente 342 su 1.057 – si trova privo delle certificazioni necessarie e della documentazione essenziale per garantire la sicurezza degli studenti, del personale e della comunità scolastica nel suo complesso.
Questa percentuale, che rappresenta il 32,4% del totale, posiziona l’Abruzzo in coda alla classifica nazionale, evidenziando una profonda carenza di investimenti e di attenzione verso il mantenimento di standard di sicurezza adeguati.
Questo scenario si inserisce in un quadro nazionale allarmante.
In Italia, ben 3.588 istituti scolastici, corrispondenti al 9% del totale di 39.993 presenti sul territorio, manifestano lacune significative in termini di certificazioni e documentazione di sicurezza.
Le regioni che condividono con l’Abruzzo una posizione critica sono la Calabria, con un tasso di edifici non certificati pari al 20,5%, e la Campania, con il 18,4%.
La gravità della situazione è amplificata dalla comprensione che le certificazioni e la documentazione non si riferiscono a semplici formalità burocratiche, ma rappresentano un requisito fondamentale per la verifica della conformità degli edifici alle normative di sicurezza antisismica, antincendio e di accessibilità.
La loro assenza implica un potenziale rischio per l’incolumità delle persone e una violazione dei diritti fondamentali alla salute e alla sicurezza.
Al contrario, la Valle d’Aosta si distingue come regione modello, con il 100% delle scuole in possesso delle certificazioni richieste.
Questa performance virtuosa testimonia l’importanza di una pianificazione strategica, di investimenti mirati e di una gestione efficiente delle risorse pubbliche per garantire un ambiente scolastico sicuro e accogliente per tutti.
La situazione attuale sottolinea l’urgenza di un intervento strutturale a livello nazionale e regionale.
È necessario un piano pluriennale di finanziamento, che preveda non solo la regolarizzazione delle situazioni precarie, ma anche la manutenzione ordinaria e straordinaria degli edifici scolastici, nonché l’adozione di tecnologie innovative per la prevenzione dei rischi e l’ottimizzazione dell’efficienza energetica.
La sicurezza delle nuove generazioni non può essere compromessa e richiede un impegno concreto e continuativo da parte di tutte le istituzioni coinvolte.

