Il sistema scolastico abruzzese si presenta come un quadro di profonda precarietà, con un tessuto lavorativo segnato da una drammatica carenza di stabilità.
Le stime della Flc Cgil Abruzzo Molise dipingono un panorama allarmante: oltre sei mila unità di personale, di cui una quota consistente di docenti (circa cinque mila) e un numero rilevante di Assistenti Amministrativi e Tecnici (Ata), si trovano a operare in condizioni di lavoro precarie, con percentuali che superano la metà tra gli insegnanti di sostegno, figure cruciali per l’inclusione scolastica e particolarmente esposte a questa condizione di instabilità.
Questa situazione, lungi dall’essere un’anomalia temporanea, si configura come una problematica strutturale, un effetto collaterale di scelte politiche ed economiche che hanno progressivamente eroso la certezza del lavoro nel settore dell’istruzione.
L’annuncio di un nuovo concorso, denominato Pnrr3, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, appare in questo contesto come un atto di scarsa lungimiranza e una potenziale ingiustizia verso chi ha già investito tempo ed energie nel superare precedenti selezioni.
La mancanza di una valutazione accurata della disponibilità di posti nelle graduatorie di merito esistenti e dei candidati idonei provenienti da concorsi precedenti (a partire dal 2020) suggerisce una pianificazione deficitaria e una potenziale spreco di risorse.
La precarietà del personale scolastico non è un problema isolato all’Abruzzo, ma si estende a livello nazionale, coinvolgendo un numero impressionante di lavoratori (circa 250.000).
La Commissione Europea ha già aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia, sottolineando la violazione delle normative europee in materia di stabilità del lavoro e pari opportunità.
Questo segnale internazionale evidenzia la gravità della situazione e la necessità di interventi urgenti e strutturali.
In risposta a questa criticità, la Flc Cgil Abruzzo Molise ha annunciato una serie di iniziative di mobilitazione.
Assemblee in tutte le scuole serviranno a illustrare la piattaforma programmatica del sindacato e a preparare la manifestazione nazionale del 25 ottobre a Roma.
Una mobilitazione specifica è prevista per il 18 ottobre contro le nuove Indicazioni Nazionali, documenti che definiscono gli obiettivi e i contenuti dell’azione educativa e che, spesso, vengono percepiti come insufficienti o inadeguati a rispondere alle reali esigenze del mondo scolastico.
Oltre alle questioni legate al precariato e alla mobilitazione sindacale, la piattaforma della Flc Cgil Abruzzo Molise affronta anche temi cruciali come la previdenza e le novità relative all’adesione al Fondo Pensione Espero, un’opportunità per i lavoratori del settore istruzione di costruire un futuro pensionistico più solido.
La sigla sindacale ribadisce inoltre l’importanza di sostenere le istanze di pace, un impegno civile che si concretizza attraverso la partecipazione a iniziative come la marcia Perugia-Assisi, un evento simbolo di dialogo e riconciliazione.
L’attenzione alla pace, in un contesto globale segnato da conflitti e tensioni, rappresenta un valore aggiunto all’impegno sindacale, testimoniando la volontà di contribuire a costruire un mondo più giusto e pacifico.
L’auspicio è che queste iniziative contribuiscano a sensibilizzare l’opinione pubblica e a spingere le istituzioni a intraprendere azioni concrete per risolvere la crisi del sistema scolastico e garantire un futuro dignitoso a chi vi lavora.

