L’Abruzzo si appresta a celebrare un doppio traguardo: il cinquantesimo anniversario del Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI) e l’ennesima edizione delle Giornate FAI d’Autunno, in programma l’11 e il 12 ottobre 2025.
Un evento che, come da tradizione, spalanca le porte a un tesoro di luoghi inesplorati, ventinove perle architettoniche, storiche e naturali, solitamente precluse al pubblico e dislocate in nove località della regione.
Quest’anno, l’iniziativa assume un significato ancora più profondo, offrendo un’occasione unica per riflettere sul ruolo cruciale del FAI, nato nel 01975 come risposta alla crescente consapevolezza della necessità di salvaguardare il patrimonio culturale e ambientale del nostro paese.
Più che una semplice visita guidata, si tratta di un vero e proprio viaggio emozionale nel cuore dell’Abruzzo più autentico, una regione intrisa di storia, arte e tradizioni millenarie.
La presentazione ufficiale, tenutasi presso la sede regionale della Regione Abruzzo, ha visto la partecipazione del Governatore Marco Marsilio, del Presidente Regionale FAI Abruzzo e Molise, Roberto Di Monte, e della Coordinatrice Regionale FAI Giovani, Chiara Scarlato.
Il Governatore Marsilio ha sottolineato l’importanza di iniziative come le Giornate FAI, capaci di illuminare angoli nascosti del territorio e risvegliare la memoria collettiva.
Ha espresso il desiderio che, in futuro, si possa ampliare ulteriormente questo processo di apertura, estendendosi a tutti i comuni abruzzesi e coinvolgendo un numero sempre maggiore di cittadini.
Roberto Di Monte ha evidenziato la funzione di salvaguardia che il FAI svolge quotidianamente, sottolineando come la raccolta fondi derivante da eventi come le Giornate FAI sia direttamente finalizzata alla conservazione di beni culturali e ambientali, spesso a rischio di dispersione.
In un’epoca segnata da rapide trasformazioni e incertezze, queste giornate rappresentano un’occasione preziosa per riscoprire le proprie radici, rafforzare il senso di appartenenza alla comunità e valorizzare il patrimonio immateriale che ci rende unici.
Le aperture previste, che spaziano da Palazzo Benedetti all’Aquila al campo di concentramento di Sulmona, dalla chiesa di Santa Maria in Valle Porclaneta di Magliano de’ Marsi a suggestivi borghi come Gessopalena, non sono semplici attrazioni turistiche, ma veri e propri portali verso il passato, luoghi di memoria e di resistenza che testimoniano la resilienza e la forza di una regione.
Chiara Scarlato ha enfatizzato l’impegno del FAI nel trasmettere alle nuove generazioni la consapevolezza del valore del patrimonio culturale e ambientale, trasformando il territorio in un vero e proprio strumento di educazione.
Le Giornate FAI, in questo senso, offrono l’opportunità di comprendere il presente attraverso la lente del passato, promuovendo una riflessione critica sul nostro ruolo nella società e sul nostro rapporto con il territorio che ci ospita.
L’evento non è solo un invito alla scoperta, ma un’occasione per coltivare l’orgoglio di essere abruzzesi e per contribuire attivamente alla preservazione della nostra identità.
Ulteriori informazioni e modalità di partecipazione sono disponibili sul sito web www.giornatefai.it, dove le visite sono offerte a contributo libero.

