Adis, 19 anni e autismo: un tirocinio inclusivo al Carrefour

Un’iniziativa pionieristica, nata da un anno di sinergia tra servizi sanitari pubblici, realtà associative e aziende private, sigla un percorso di inclusione lavorativa per Adis, un giovane di 19 anni con autismo.

Questo tirocinio, con una durata iniziale di sei mesi e possibilità di rinnovo, lo vedrà impegnato all’interno del centro commerciale Carrefour di via Vicentini, rappresentando un esempio concreto di come il mondo del lavoro possa aprirsi a persone con neurodiversità.
Il direttore del punto vendita, Salvo Cardella, sottolinea come questo progetto trascenda la semplice inserimento lavorativo, configurandosi come un atto di responsabilità sociale e un investimento nel capitale umano del territorio.

L’accoglienza non è solo un valore aziendale, ma un principio etico che guida l’azienda verso un futuro più equo e inclusivo.

Cardella, assumendosi personalmente il ruolo di tutor, evidenzia l’importanza di un impegno diretto e consapevole.

Al cuore di questa complessa operazione si colloca la ‘Casa di Michele’, un centro di riabilitazione pubblico di riferimento, parte integrante dell’Asl Avezzano Sulmona L’Aquila.

Questa struttura, che da anni accompagna Adis nel suo percorso di crescita personale e sociale, ha curato l’ideazione e la supervisione del progetto, garantendo che l’inserimento lavorativo fosse il naturale esito di un percorso graduale e mirato.

Marco Valenti, direttore della ‘Casa di Michele’, ribadisce che la preparazione individuale, la condivisione di obiettivi e il rispetto delle peculiarità del ragazzo sono elementi imprescindibili per creare esperienze di lavoro realmente inclusive e sostenibili nel tempo.
L’associazione Autismo Abruzzo Aps ha giocato un ruolo cruciale, fornendo formazione specifica al personale del centro commerciale e supportando Adis nella sua preparazione progressiva.
La professoressa Rachele Giammario, insieme alla famiglia, ha coordinato questo processo, assicurando un’adeguata transizione verso l’ambiente lavorativo.
Dario Verzulli, presidente di Autismo Abruzzo, esprime apprezzamento per l’impegno dimostrato da Salvo Cardella, evidenziando come il valore dell’inclusione vada oltre i parametri della produttività, concentrandosi sulla creazione di ambienti che permettano a ciascuno di esprimere il proprio potenziale.

In questa ottica si inserisce il progetto “Officina per l’Inclusione”, frutto della collaborazione con Adsu L’Aquila, che mira a creare un luogo di incontro e confronto tra ragazzi, famiglie, istituzioni e aziende, favorendo la condivisione di esperienze e la creazione di nuove opportunità.

L’associazione Autismo Abruzzo ha già dimostrato la sua capacità di facilitare l’inserimento lavorativo di persone con autismo, con risultati significativi: cinque ragazzi hanno ottenuto contratti a tempo indeterminato presso lo stabilimento Amazon di San Salvo, mentre due hanno trovato impiego a Passo Corese.

L’associazione, in questi casi, si è fatta carico non solo del supporto ai ragazzi, ma anche della formazione del personale delle aziende coinvolte, promuovendo una cultura dell’inclusione a livello nazionale e contribuendo a cambiare la percezione del lavoro e delle persone con disabilità.

Questo approccio olistico e proattivo rappresenta un modello da seguire, in grado di generare benefici non solo per i singoli individui, ma per l’intera comunità.

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