Amico Rom: Memoria, Arte e un Viaggio per la Pace

La 32ª edizione di “Amico Rom” si configura come un’eco vibrante di memoria e un ponte culturale ambizioso, più che un semplice concorso.

Guidata dalla visione artistica di Santino Spinelli, in arte Alexian, compositore di musica romanì, virtuoso della fisarmonica e portavoce di una comunità troppo spesso marginalizzata, la manifestazione si eleva a piattaforma di dialogo interculturale, un atto di resistenza artistica contro le ombre del pregiudizio e della discriminazione.

L’evento non si limita a celebrare l’arte romanì, ma si propone di ancorarla a un percorso di consapevolezza e di riconoscimento storico.
Il fulcro dell’evento a Lanciano è stato segnato da una solenne commemorazione del *Samudaripen*, la persecuzione e il genocidio subito dal popolo Romanès e Sinti.

La proiezione del documentario “Il sogno di un Rom”, con il parlamentare croato Veljko Kajtazi come protagonista, ha offerto una testimonianza toccante e una finestra sulla resilienza di una popolazione che ha affrontato secoli di oppressione.
Il Concorso Artistico Internazionale “Amico Rom” ha premiato figure di spicco come Riccardo Sahiti (Premio alla carriera), Maurizio Di Fulvio (Premio Città di Lanciano), Max Spada e Alessandro Sipolo (Premio sezione Musica), Rašid Nikolić (Premio Eccellenza Romanì), e Veljko Kajtazi, vincitore assoluto, riconoscendo così l’eccezionale contributo di artisti che hanno saputo trasfigurare il dolore in arte.
L’impegno di “Amico Rom” si concretizza ulteriormente con l'”Itinerario dei Rom per la Pace”, un percorso a piedi che il 12 ottobre collegherà Orsogna a Lanciano, un viaggio simbolico intriso di significato storico e memoria personale.
La camminata, di 12 chilometri e durata di circa sei ore, si snoderà attraverso paesaggi naturali, interrotta da momenti di narrazione e riflessione.

Questo itinerario è dedicato alla memoria di Gennaro Spinelli, padre di Santino, figura tragica la cui infanzia fu segnata dall’internamento e dalla deportazione in un campo di concentramento durante la Seconda Guerra Mondiale.

La sua esperienza, un monito contro l’intolleranza e il razzismo, incarna il filo conduttore che lega l’evento al più ampio percorso verso il riconoscimento dell’Itinerario europeo della cultura Romanì.

L’iniziativa, promossa dall’associazione Thém Romano, dall’Ucri (Unione delle comunità Romanès in Italia) e dall’Associazione Romni, sotto la direzione artistica di Santino Spinelli, gode del patrocinio della Regione Abruzzo, del Comune di Lanciano, dell’International Romani Union (Iru) e del Cnr-Irpps (Istituto di Ricerche sulla Popolazione e le Politiche Sociali).

Il progetto ambisce a superare la semplice celebrazione culturale, proponendosi come strumento di educazione civica, di sensibilizzazione e di promozione dei diritti, per costruire un futuro fondato sulla giustizia e l’uguaglianza.

L’itinerario non è solo un percorso fisico, ma un viaggio interiore, un invito a riflettere sul passato per costruire un domani più inclusivo.

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