L’inchiesta sulla morte di Andrea Costantini, il dipendente del supermercato di Termoli rinvenuto privo di vita in una cella frigorifera a settembre, ha compiuto un passo cruciale con l’esecuzione di un’autopsia durata oltre due ore e mezza.
La complessa operazione, condotta dal medico legale Cristian D’Ovidio, si è svolta presso l’ospedale di Pescara, a seguito di una riesumazione avvenuta nelle prime ore del mattino al cimitero di Penne.
L’atto, rigorosamente documentato tramite videoregistrazione su ordine del Giudice per le Indagini Preliminari, ha visto la partecipazione di figure chiave: gli avvocati Piero Lorusso, rappresentante della famiglia Costantini, e Paola Cecchi, legale della compagna dell’uomo, unitamente ai Carabinieri di Termoli.
L’autopsia, un’analisi post-mortem estremamente dettagliata, non si è limitata alla constatazione delle cause immediate del decesso.
Il medico legale ha infatti prelevato campioni biologici destinati ad approfonditi esami tossicologici e istologici, al fine di escludere o confermare possibili patologie preesistenti, assunzione di sostanze stupefacenti o l’azione di agenti esterni.
La complessità di tali indagini richiede tempi di analisi significativi, e i risultati degli esami tossicologici sono previsti solo tra circa tre mesi, periodo necessario per l’elaborazione e l’interpretazione dei dati.
Parallelamente all’autopsia, il giudice ha disposto un’analisi del DNA, un ulteriore strumento investigativo volto a chiarire aspetti cruciali della vicenda.
L’esame genetico, che verrà effettuato in un secondo momento, potrebbe rivelare informazioni rilevanti sulla possibile presenza di terzi nella cella frigorifera e fornire elementi per ricostruire la dinamica degli eventi.
La delicatezza e l’importanza della vicenda sono state sottolineate dalla presenza dei genitori di Andrea Costantini durante la riesumazione, un momento di profondo dolore e di rinnovata speranza in una verità che possa finalmente lenire le loro sofferenze.
L’intero processo, improntato alla massima trasparenza e rigore scientifico, mira a ricostruire con precisione la sequenza degli accadimenti che hanno portato alla tragica scomparsa di Andrea Costantini, cercando risposte che possano fare luce sulle circostanze della sua morte e garantire che la giustizia sia pienamente compiuta.
La ricostruzione completa del quadro clinico e delle cause del decesso richiederà un’analisi multidisciplinare e un’attenta correlazione dei risultati delle diverse indagini pervenute, comprendendo la disamina delle registrazioni di videosorveglianza, i tabulati telefonici e l’interrogatorio dei testimoni.

