Cammini e Ciclovie: Rinascita Abruzzese tra Sviluppo e Resilienza

Rinascita dalle Radici: Cammini e Ciclovie come Motori di Sviluppo Integrato nel Cratere AbruzzeseIl convegno a Palazzo Margherita ha rappresentato un momento cruciale per la definizione di una strategia condivisa volta a sfruttare il potenziale trasformativo dei cammini e delle ciclovie nel cuore del cratere sismico abruzzese.
Il Sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha efficacemente illustrato l’evoluzione del modello di governance territoriale, passando da un approccio frammentato e auto-referenziale a una visione collaborativa e sinergica tra i comuni.
L’implementazione delle Aree Omogenee, in stretta correlazione con il Piano Nazionale Complementare (PNC) e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), ha catalizzato un cambiamento profondo, stimolando una pianificazione strategica a livello comprensoriale e favorendo la nascita di progetti ambiziosi, improntati alla sostenibilità e all’inclusione.

Il dibattito, incentrato sul tema “Cammini e Ciclovie: Asset Strategici per lo Sviluppo dei Territori del Cratere”, ha esplorato le implicazioni di politiche e azioni volte alla rigenerazione e allo sviluppo sostenibile, mirando a un coordinamento efficace della promozione del turismo lento.
La discussione ha evidenziato la necessità di superare l’idea di un turismo meramente aggregativo, per abbracciare un modello che integri valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale, rigenerazione economica e sociale, e promozione di stili di vita attivi e salutari.

Francesco D’Amore, presidente del Parco Sirente Velino, ha posto l’attenzione su due aspetti imprescindibili: la gestione e la manutenzione delle infrastrutture, e la capacità del territorio di offrire servizi di accoglienza adeguati.
La sua analisi ha portato alla luce una problematica strutturale: l’onere della manutenzione, spesso inesigibile ai soli comuni, privi delle risorse finanziarie e umane necessarie.

L’urgenza di stanziamenti dedicati è stata unanimemente riconosciuta come condizione sine qua non per garantire la fruibilità continuativa dei percorsi, preservandone l’attrattività e il valore intrinseco.

Allo stesso modo, la creazione di un tessuto ricettivo e di ristorazione di qualità è stata identificata come elemento cruciale per assicurare la sostenibilità a lungo termine dell’offerta turistica.
Un’accoglienza autentica e radicata nel territorio, capace di valorizzare le produzioni locali e le tradizioni culturali, rappresenta un fattore di competitività imprescindibile.
Un focus particolare è stato dedicato al progetto “Ciclovie della Transumanza”, finanziato attraverso il PNC e il PNRR (Next Appennino, Misura B2.2), un percorso ciclabile che attraverserà otto comuni tra le province di Pescara e L’Aquila, simbolo di una rinascita che si nutre di storia, cultura e paesaggio.
Il contributo degli Uffici Speciali per la Ricostruzione (Usrc e Usra), rappresentati rispettivamente da Raffaello Fico e Salvatore Provenzano, ha sottolineato l’importanza di una governance condivisa e di un coordinamento efficace tra le istituzioni coinvolte.
Interventi di Daniele D’Amario (Sottosegretario alla Giunta Regionale), Lanfranco Chiola (Coordinatore Area omogenea 5), Paolo Federico (Coordinatore Area omogenea 6), Andrea Lolli (Presidente Cammino del Gran Sasso), Roberto Di Vincenzo (Presidente Carsa) hanno arricchito il dibattito, evidenziando le sinergie possibili e le sfide ancora da affrontare per trasformare la visione di un territorio più resiliente e prospero in una realtà tangibile, dove cammini e ciclovie non siano semplici percorsi, ma veri e propri fili conduttori per una rinascita collettiva.
L’auspicio è che questo approccio integrato possa ispirare altre iniziative simili in altre aree interne del Paese, contribuendo a colmare il divario territoriale e a valorizzare il patrimonio inestimabile delle aree marginali.

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