Carcere di Pescara: Ispezione Urgente, Segnali di Criticità e Richieste di Cambiamento

Il Coordinamento Nazionale Polizia Penitenziaria (Cnpp-Spp) intensificherà l’attenzione sulla struttura carceraria di Pescara con una nuova ispezione, un atto che si configura non solo come verifica formale, ma come un campanello d’allarme urgente e persistente.

La visita, condotta dai dirigenti Gianluca Di Muzio e Corradi, affiancati dal delegato nazionale, mira a delineare un quadro dettagliato delle problematiche che affliggono l’istituto, un quadro che emerge con sempre maggiore chiarezza: un carcere vetusto, ormai incapace di garantire standard minimi di sicurezza, salubrità e dignità, sia per il personale di custodia che per i detenuti stessi.

Le recenti aggressioni ai danni degli agenti – cinque episodi in un breve lasso di tempo – rappresentano l’apice di una situazione che si è deteriorata progressivamente, manifestando le conseguenze di una gestione inadeguata e di una struttura fisica ormai al collasso.

L’ispezione del Cnpp-Spp si pone quindi l’obiettivo di innescare una riflessione profonda e di sollecitare interventi tempestivi e mirati da parte del Provveditorato dell’amministrazione penitenziaria e del Ministero della Giustizia.

Al centro delle richieste del Cnpp-Spp vi è una necessità impellente di rivedere le strategie di gestione dei detenuti più problematici.
È fondamentale definire protocolli chiari e rigorosi per l’identificazione, la classificazione e l’allocazione dei detenuti violenti, implementando misure di sicurezza adeguate e interventi di mediazione e riabilitazione mirati.

Allo stesso modo, si rende cruciale una gestione specializzata e multidisciplinare dei detenuti affetti da tossicodipendenze e disturbi psichiatrici, spesso fattori aggravanti che contribuiscono a creare un clima di tensione e instabilità all’interno della struttura.
La soluzione più ambiziosa e strutturale, già proposta in passato dal senatore D’Alfonso e dal sindaco Masci, è quella di una radicale riprogettazione dell’intera area penitenziaria: la delocalizzazione del carcere di Pescara e la sua ricostruzione ex novo, secondo criteri moderni e all’avanguardia che tengano conto delle esigenze di sicurezza, di funzionalità e di umanizzazione della pena.

Parallelamente, si richiede un intervento immediato per garantire la sicurezza del personale: il trasferimento del detenuto responsabile delle aggressioni in una struttura più idonea e la creazione di un centro unico per i ricoveri ospedalieri dei detenuti presso l’ospedale civile di Teramo, un passo che permetterebbe di ottimizzare l’utilizzo delle risorse sanitarie e di garantire un livello di assistenza più efficiente e specialistica.
La visita ispettiva del Cnpp-Spp non è quindi un semplice atto di controllo, ma un invito a un cambiamento profondo e urgente, volto a restituire dignità e sicurezza al carcere di Pescara e a tutto il sistema penitenziario abruzzese.

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