Chaplin Sotto le Stelle: Musica e Cinema a L’Aquila

Sotto le stelle dell’Aquila, la Scalinata di San Bernardino si trasforma in un palcoscenico suggestivo per un evento unico: il Progetto Chaplin 2025, un’anticipazione emozionante dell’ottantesima stagione concertistica della Società Aquilana dei Concerti ‘Bonaventura Barattelli’.

Due serate dedicate all’eredità immortale di Charlie Chaplin, un’esperienza che fonde l’arte cinematografica muta con l’intensità espressiva della musica dal vivo.
L’Orchestra Haydn di Bolzano e Trento, guidata dal rinomato direttore Timothy Brock – figura di riferimento internazionale nel recupero e nell’interpretazione della musica per film muti – darà voce alle immagini, ricostruendo un’epoca in cui l’esperienza cinematografica era un evento immersivo e multisensoriale.
Brock, forte della sua profonda collaborazione con la Fondazione Chaplin e la Cineteca di Bologna, ha intrapreso un’opera di ricerca e restauro delle partiture originarie, restituendo al pubblico l’integrità del genio musicale di Chaplin.

Il programma si articolerà in due appuntamenti gratuiti e consecutivi.

Venerdì 12 settembre, il pubblico sarà rapito dalla commozione di ‘Il Monello’ (The Kid, 1921), primo lungometraggio firmato Chaplin in ogni sua veste: attore, regista e sceneggiatore.

La pellicola, un capolavoro di delicatezza e ironia, narra la tenera storia di Charlot e di un bambino abbandonato, un’elegia urbana che esplora temi universali come la paternità, l’abbandono e la compassione, con un’acuta osservazione dei contrasti sociali dell’epoca.

Sabato 13 settembre, la serata culminerà con ‘Luci della città’ (City Lights, 1931), un’opera che trascende i confini del genere comico per elevarsi a parabola romantica, intrisa di profonda malinconia.
La storia d’amore tra Charlot e una fioraia cieca è un inno al sacrificio e alla speranza, un viaggio emozionante che esplora i temi della cecità, non solo fisica ma anche interiore, e della redenzione attraverso l’atto del dare.

La peculiarità del linguaggio cinematografico di Chaplin risiede nella sua straordinaria capacità di fondere generi e influenze musicali apparentemente distanti.

Attore e regista, Chaplin fu anche un compositore eclettico, capace di mescolare sapientemente jazz, valzer, mambo, suggestioni derivanti da Puccini, Padilla, Debussy e Rimskij-Korsakov, creando un universo sonoro inconfondibile e ricco di sfumature.
Il lavoro di Timothy Brock non si limita quindi alla mera esecuzione musicale, ma rappresenta un atto di interpretazione filologica, volto a far rivivere la vibrante energia e la profonda umanità dell’opera di Chaplin, restituendo al pubblico la complessità del suo genio poliedrico.
Un’occasione imperdibile per riscoprire un’epoca d’oro del cinema e celebrare l’arte di un artista che ha saputo raccontare il mondo con il cuore.

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