La gestione della popolazione di cinghiali all’interno della Riserva Naturale Regionale di Punta Aderci richiede una revisione radicale dell’approccio attuale, abbandonando soluzioni emergenziali e privilegiando una strategia di gestione integrata e fondata su solide basi scientifiche.
Il Wwf Abruzzo esprime profonda preoccupazione per l’intenzione del Comune di Vasto di ricorrere a metodi di abbattimento selettivo, quali le trappole “Pig Brig”, che giudica inadeguata e controproducente, in aperta violazione delle indicazioni delineate nel piano triennale di gestione e controllo della specie.
L’eliminazione mirata di esemplari, pur potendo offrire una sensazione di soluzione immediata, ignora le dinamiche ecologiche complesse che regolano la popolazione di cinghiali e rischia di alterare l’equilibrio dell’ecosistema.
Il piano triennale, già oggetto di critiche per la sua insufficiente rigore scientifico, sembra orientato in modo preconcetto verso l’abbattimento, trascurando la necessità di approfondite analisi del territorio e delle cause che favoriscono la crescita incontrollata della popolazione.
I censimenti effettuati, limitati a poche giornate primaverili, risultano insufficienti per ottenere una fotografia accurata della densità della specie e delle sue abitudini.
È imperativo abbandonare la logica del “colpo subito” e abbracciare un modello di gestione proattivo e preventivo.
Prima di qualsiasi intervento di abbattimento, è essenziale condurre un’analisi ecologica dettagliata, che tenga conto di fattori quali la disponibilità di risorse alimentari, la struttura dell’habitat, i corridoi ecologici che collegano la riserva ad aree limitrofe e le interazioni con altre specie.
Le strategie di prevenzione dovrebbero concentrarsi su diverse azioni: la realizzazione di recinzioni elettrificate per proteggere le aree agricole e ridurre il rischio di incidenti stradali; l’implementazione di dissuasori acustici e visivi per allontanare gli animali dalle colture; un’accurata bonifica dei rifiuti, che rappresentano una fonte di nutrimento e attrazione per i cinghiali; e, soprattutto, un monitoraggio continuo e trasparente della densità della popolazione, utilizzando metodologie scientificamente valide.
Il Wwf Abruzzo sollecita il Comune di Vasto ad adottare un approccio strutturato e collaborativo, coinvolgendo esperti del settore, ricercatori e le comunità locali.
La gestione sostenibile della fauna selvatica richiede un impegno a lungo termine, basato sulla conoscenza scientifica, la trasparenza e la responsabilità condivisa, al fine di preservare la biodiversità e garantire la convivenza armoniosa tra uomo e natura.
È fondamentale investire in soluzioni innovative e integrate, che non si limitino a “nascondere” il problema, ma che affrontino le sue radici, promuovendo un modello di gestione ecologica e socialmente equo.

