La situazione finanziaria del sistema sanitario abruzzese solleva interrogativi significativi, con una proiezione del debito che, secondo le stime del Dipartimento Sanità regionale, si stabilizza intorno ai 128 milioni di euro nel 2025.
Questa proiezione è stata oggetto di approfondimento durante la seduta congiunta delle commissioni consiliari regionali, in relazione al rendiconto generale 2024 e all’assestamento del bilancio di previsione triennale 2025-2027.
L’attenzione si concentra ora sulla proposta presentata alla Conferenza Stato-Regioni, frutto del lavoro congiunto dell’Assessore alla Salute, Nicoletta Verì, e del Presidente della Regione, Marco Marsilio.
Tale proposta mira a una ridefinizione delle modalità di ripartizione delle risorse finanziarie destinate alla sanità regionale.
La direttrice Grimaldi ha preannunciato un confronto tecnico cruciale, in cui la Regione Abruzzo intende sostenere la necessità di una valutazione che tenga conto non solo dei parametri demografici, ma anche dell’estensione territoriale e della densità abitativa.
Il successo di questa richiesta, che si prefigge di ottenere un flusso maggiore di risorse, si rivelerà determinante per mitigare l’andamento del debito stesso.
La strategia regionale non si limita alla negoziazione a livello nazionale, ma implica anche un’azione interna volta a ottimizzare l’efficienza del sistema sanitario.
In tal senso, è stato imposto alle aziende sanitarie un obbligo di contenimento della spesa pari al 2%, calcolato rispetto ai costi di esercizio del 2024.
Questo intervento si inserisce in un quadro più ampio di razionalizzazione della gestione finanziaria, che include un processo di centralizzazione degli acquisti, attualmente in fase di elaborazione da parte di una cabina di regia dedicata.
Il controllo della qualità e l’uniformità dell’operato delle Aziende Sanitarie Locali (ASL) rappresenta un ulteriore pilastro della strategia regionale.
Il Dipartimento Sanità si è assunto il compito di valutare le prime bozze degli atti aziendali, assicurando che questi siano coerenti con le linee guida regionali e contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi di efficienza e sostenibilità finanziaria.
Il percorso di risanamento del debito e di ottimizzazione delle risorse sanitarie si presenta quindi come un processo complesso e articolato, che richiede un impegno continuo e una stretta collaborazione tra tutti gli attori coinvolti.
Il futuro del sistema sanitario abruzzese dipenderà dalla capacità di implementare con successo queste misure e di negoziare con successo a livello nazionale per ottenere risorse adeguate.