Fuoco del Morrone 2025: Rinascita, Fede e Pace in Abruzzo

Il Fuoco del Morrone 2025, pilastro imprescindibile della Perdonanza Celestiniana, si appresta a illuminare nuovamente l’Abruzzo, celebrando un legame profondo con la storia, la fede e la resilienza del popolo aquilano.
Quest’anno, l’evento, collocato nel contesto del Giubileo 2025, si configura come un atto di rinnovamento spirituale e comunitario, riaffermando l’importanza del perdono e della riconciliazione in un mondo segnato da divisioni e conflitti.

L’onore di scortare la fiaccola nel tratto conclusivo del suo percorso, un percorso che si snoda attraverso l’anima dell’Abruzzo, sarà affidato allo storico Mario Centi, figura di riferimento per la prima edizione del 1980.
A lui si affiancheranno due giovani, eletti a rappresentare il futuro e l’entusiasmo di una comunità che si ricostruisce e guarda avanti.

Il loro ingresso in piazza Palazzo, cuore pulsante della Perdonanza, suggellerà l’accensione del braciere, gesto simbolico di speranza e rinascita.
Il cammino, che si svilupperà dal 16 al 23 agosto, incrocerà borghi e paesaggi suggestivi, da Sant’Onofrio a Paganica, attraversando Sulmona, Pratola Peligna, Raiano e le valli subequane.

Ogni tappa rappresenterà un momento di riflessione e condivisione, con i giovani portatori della fiaccola che declameranno l’appello della Nuova Bolla Celestiniana, un messaggio universale di perdono, riconciliazione e invito alla pace tra i popoli.

La scelta di riportare l’arrivo in piazza Palazzo, dopo le riorganizzazioni imposte dal terremoto, assume un significato particolarmente evocativo.
Come sottolineato dal vicesindaco Raffaele Daniele, si tratta di un ritorno alle radici, un tributo alla storia e all’identità aquilana.

L’assessore Ersilia Lancia ha evidenziato come il percorso del Fuoco del Morrone arricchisca profondamente la Perdonanza, riproponendo in modo tangibile l’itinerario spirituale di Celestino V e creando un abbraccio tra le comunità locali.
Il presidente del Comitato Festa Perdonanza celestiniana Unesco Ich, Floro Panti, ha ricordato il profondo valore simbolico di questo ritorno, richiamando il passato in cui la piazza ha accolto delegazioni provenienti da luoghi devastati dalla guerra e dalla sofferenza, come Marzabotto e Nagasaki, creando un ponte di solidarietà e di speranza.
Il Fuoco del Morrone, insieme al Corteo storico della Bolla e all’apertura della Porta Santa, costituisce il triplice cuore pulsante della Perdonanza Celestiniana, un patrimonio immateriale dell’umanità riconosciuto dall’UNESCO.
L’attesa dell’evento è palpabile, e il lancio delle vendite dei biglietti per gli eventi a pagamento, programmato per lunedì alle 11 su circuito Ciaotickets, segnerà l’inizio di un periodo di intensa partecipazione e di rinnovata celebrazione.
Il Fuoco del Morrone 2025 non è solo una fiaccola che illumina il cammino, ma un faro di speranza che guida l’Abruzzo e il mondo intero verso un futuro di pace e riconciliazione.

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