Il Giardino delle Parole: un’oasi di speranza per L’Aquila

Nel cuore pulsante del centro storico de L’Aquila, un’iniziativa innovativa fiorisce come un’oasi di apprendimento e socializzazione: la biblioteca per l’infanzia “Il Giardino delle Parole”.

Nata da una riqualificazione intelligente di uno spazio precedentemente inutilizzato, situato al piano terra di via Portici San Bernardino, n. 25, questa nuova realtà rappresenta un tassello fondamentale nel percorso di rinascita della città, segnata quindici anni fa da un evento sismico devastante.

L’assessore regionale a Beni e Attività Culturali, affiancato da Roberto Santangelo, ha sottolineato l’importanza strategica di questo progetto, concepita non semplicemente come una biblioteca, ma come un vero e proprio laboratorio culturale e sociale.
L’approccio montessoriano, alla base della sua progettazione, privilegia l’autonomia, l’esplorazione libera e l’apprendimento esperienziale, offrendo ai bambini un ambiente stimolante e accogliente.

L’iniziativa, sostenuta con convinzione dall’Assessorato regionale e dal Servizio Beni e Attività Culturali, si inserisce in un più ampio disegno di rivitalizzazione del tessuto urbano, convinti che la ripopolazione e la creazione di luoghi di aggregazione siano essenziali per il recupero dell’identità e della memoria collettiva.

La biblioteca mira a superare la mera funzione di deposito di libri, aspirando a diventare un punto di riferimento per le famiglie, un luogo di incontro tra generazioni e una piattaforma per lo sviluppo di competenze e di relazioni sociali positive.

La presenza di Claudia Pagliariccio, consigliere comunale, testimonia l’impegno dell’amministrazione aquilana nel sostenere progetti di questo tipo, che contribuiscono a restituire alla città un futuro di speranza e di crescita.
L’inaugurazione, animata dalla partecipazione entusiasta di scolaresche, ha visto la presentazione del libro “Il sorriso e i lunghi musi” di Sonia Ciuffetelli, arricchito dalle suggestive illustrazioni di Licia Galizia e dalle evocative letture di Martina Corsi.

Questa scelta letteraria, carica di significato e di calore umano, ha voluto celebrare la resilienza, la capacità di trovare la gioia anche nelle situazioni più difficili e la bellezza delle piccole cose, valori fondamentali per la comunità aquilana.

“Il Giardino delle Parole” si propone come un seme di speranza, destinato a germogliare e a colorare di nuove sfumature il panorama culturale e sociale de L’Aquila.

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