Inceneritore Sulmona: Stop dei Vigili del Fuoco, progetto a rischio.

Un freno significativo all’avvio dell’inceneritore proposto da Get Energy a Sulmona, nel cuore della Valle Peligna, giunge ora dall’autorità provinciale di vigilanza antincendio.

Il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua ha reso pubblico il parere negativo del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, datato 23 settembre, un documento che mette in discussione la validità tecnica e la sicurezza del progetto.
L’ostacolo, lungi dall’essere una mera formalità, rivela carenze strutturali e contraddizioni sostanziali nella documentazione presentata.

La vicenda affonda le sue radici nel mese di agosto, quando un primo esame del progetto, datato 4 agosto, aveva già identificato otto punti critici che richiedevano un’integrazione e una revisione dettagliata.

Questi aspetti, cruciali per la sicurezza complessiva dell’impianto, spaziavano dai sistemi antincendio alle procedure di stoccaggio dei combustibili, evidenziando incongruenze e lacune nelle specifiche tecniche delle strutture e degli apparati previsti.
Il Comando aveva espresso riserve precise, richiedendo chiarimenti e modifiche per garantire un adeguato livello di protezione.
La successiva nota del 23 settembre, che ha portato al parere negativo, sottolinea con fermezza la mancata presentazione della documentazione integrativa richiesta, configurando un motivo ostativo al rilascio del parere di competenza.

Questa decisione solleva interrogativi significativi sulla capacità della ditta proponente di adempiere agli obblighi di sicurezza previsti dalla legge e di dimostrare la validità del progetto.

È stata concessa alla società un termine di dieci giorni per presentare osservazioni scritte e documentazione aggiuntiva, ma la gravità delle criticità sollevate rende incerto l’esito.

Il Forum Abruzzese dei Movimenti per l’Acqua, che da tempo si batte contro la realizzazione dell’inceneritore, sottolinea come queste difficoltà tecniche si aggiungano alle preoccupazioni già espresse in merito alle emissioni atmosferiche e agli impatti ambientali cumulativi.

L’organizzazione sostiene che l’impianto, nella sua configurazione attuale, sarebbe inaccettabile per la Valle Peligna, in quanto in grado di compromettere la salute dei cittadini e l’integrità dell’ecosistema.
Si tratta di una questione di sostenibilità ambientale e sociale che va al di là di una mera valutazione tecnica, toccando temi fondamentali come la tutela della salute pubblica e la preservazione del territorio.

L’opposizione locale si rafforza, invocando una revisione profonda del progetto e una ricerca di soluzioni alternative più rispettose dell’ambiente e della comunità.

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