Isernia, protesta notturna per la sanità al collasso: la proposta del sindaco

La situazione sanitaria del Molise, gravata da una cronica carenza di personale medico, ha spinto il sindaco di Isernia, Piero Castrataro, a intraprendere un gesto di forte richiamo istituzionale: una protesta notturna allestita dinanzi all’ospedale cittadino, in segno di allarme per i drastici tagli previsti dal Piano Operativo Sanitario (POS) e per la conseguente erosione dei servizi essenziali.
Questa iniziativa, che si protrae dal 26 dicembre, è accompagnata da un’azione formale indirizzata alla Struttura Commissariale per la Sanità, volta a proporre una soluzione strutturale e innovativa per affrontare la crisi.

La carenza di medici, particolarmente acuta nelle Unità di Pronto Soccorso, sta generando un circolo vizioso di inefficienza e costi elevati.
Il Pronto Soccorso “Veneziale” di Isernia, ad esempio, è operato con un organico ridotto a soli quattro medici, ben al di sotto del fabbisogno di tredici unità previste.
Questa situazione costringe l’azienda sanitaria a ricorrere a soluzioni emergenziali, come prestazioni aggiuntive del personale interno e l’assunzione di risorse esterne, generando un pesante onere economico per il Sistema Sanitario regionale.

Il sindaco Castrataro, con la sua proposta, intende invertire questa tendenza.

L’idea centrale è quella di introdurre indennità economiche aggiuntive nei prossimi bandi di concorso per il reclutamento di personale medico, con particolare attenzione alle discipline di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso.
Si tratta di un approccio che mira a rendere più attrattive le posizioni lavorative all’interno delle strutture sanitarie molisane, superando la concorrenza di altre regioni con migliori condizioni economiche e di carriera.

L’introduzione di incentivi economici non è concepita come una mera spesa aggiuntiva, bensì come un investimento strategico.
Il costo sostenuto per l’assunzione di personale stabile, incentivato da un’indennità dedicata, si rivelerebbe, nel lungo periodo, inferiore alla spesa attualmente sostenuta per prestazioni aggiuntive e personale esterno.
Questa soluzione, inoltre, potrebbe avere un impatto positivo sul Piano di Rientro, liberando risorse da destinare ad altri interventi prioritari.
La nota indirizzata alla Struttura Commissariale mira a stimolare una riflessione approfondita e a valutare la fattibilità della proposta.

Si auspica un confronto costruttivo con la Regione Molise e con la stessa struttura commissariale, al fine di definire le modalità di implementazione e di individuare l’iter più efficace per rilanciare l’efficienza del sistema sanitario regionale.

L’urgenza della situazione richiede un’azione tempestiva e mirata, volta a restituire ai cittadini molisani un servizio sanitario di qualità e a garantire la sostenibilità del sistema nel tempo.
L’iniziativa del sindaco Castrataro, pur nella sua forma di protesta, si configura come un segnale di allarme e, al contempo, come una proposta concreta per il futuro della sanità molisana.

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