L’Ospedale San Liberatore di Atri si arricchisce di una tecnologia all’avanguardia: una risonanza magnetica nucleare (RM) di ultima generazione, un investimento strategico di quasi due milioni di euro finanziato con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
L’installazione, avviata nei locali ristrutturati dell’ex medicina nucleare, ora integrati nel reparto di Radiologia, segna un passo significativo per l’offerta sanitaria del territorio.
Questa nuova RM non rappresenta semplicemente l’aggiunta di un macchinario, ma una profonda trasformazione delle capacità diagnostiche dell’ospedale.
Si tratta di un sistema ad alto campo, capace di generare immagini di eccezionale definizione e risoluzione, essenziali per l’individuazione precoce di patologie complesse e spesso silenti.
La tecnologia impiegata, supportata da sofisticati algoritmi di intelligenza artificiale, ottimizza il processo di acquisizione delle immagini, riducendo i tempi di esecuzione e aumentando il comfort del paziente.
La sua versatilità permette di effettuare studi dettagliati di tutti i distretti corporei, con particolare attenzione a aree critiche come la mammella, la prostata e il cuore, dove una diagnosi accurata e tempestiva può fare la differenza nell’esito del trattamento.
L’acquisizione di questa risonanza magnetica si inserisce in un più ampio piano di potenziamento delle risorse strumentali dell’Azienda Sanitaria Locale (ASL) di Teramo, mirato a ridurre le disomogeneità territoriali nell’accesso ai servizi diagnostici.
L’investimento, che include circa 914.000 euro per l’apparecchiatura e 870.000 euro per i lavori di adeguamento strutturale e impiantistico, rappresenta un elemento cruciale per la gestione delle liste di attesa e per l’ottimizzazione delle risorse umane.
Il direttore generale della ASL Teramo, Maurizio Di Giosia, sottolinea come questa nuova risonanza magnetica non solo ampli l’offerta di prestazioni diagnostiche, ma rafforzi l’impegno dell’azienda sanitaria nel garantire un servizio di qualità ai cittadini.
L’obiettivo è quello di rendere disponibile la nuova apparecchiatura entro la fine di febbraio o all’inizio di marzo, in attesa del completamento delle procedure di installazione e collaudo.
Con questo acquisto, l’ASL Teramo completa l’equipping di tutti i propri presidi ospedalieri con tecnologia RM di ultima generazione, a seguito dell’installazione, sempre finanziata con fondi PNRR, di un ortopantomografo presso il San Liberatore, evidenziando un impegno costante verso l’innovazione e il miglioramento continuo dei servizi sanitari offerti al territorio.

