Nuovo Rettore all’Università dell’Aquila: il passaggio del testimone

Nell’Aula Magna Vincenzo Rivera, fulcro del Centro Congressi Luigi Zordan, si è celebrata la cerimonia del Sigillo, un rito di passaggio che sancisce l’avvio del rettorato di Fabio Graziosi all’Università dell’Aquila.
L’evento, testimoniato dalla comunità accademica, dalle istituzioni locali e da un pubblico numeroso, ha segnato il congedo di Edoardo Alesse, il cui mandato è stato profondamente segnato da sfide globali e interne.
Edoardo Alesse, nel suo discorso di commiato, ha descritto un’Università che emerge rafforzata da un periodo storico complesso.

Sebbene la pandemia, i conflitti internazionali e le trasformazioni demografiche abbiano imposto vincoli e incertezze, l’ateneo aquilano ha dimostrato resilienza, consolidando legami con il tessuto economico e scientifico circostante.
Alesse ha espresso un bilancio positivo, pur riconoscendo margini di miglioramento nella gestione dei processi di ricostruzione post-sisma, un’eredità che, inevitabilmente, continuerà a plasmare il futuro dell’istituzione.
Ha sottolineato l’importanza di una visione lungimirante, capace di rispondere alle esigenze degli studenti e di contribuire attivamente allo sviluppo del territorio.

Il passaggio del testimone ha rappresentato non solo un cambio di leadership, ma anche una riflessione sull’importanza della continuità e dell’innovazione.
Fabio Graziosi, assumendo l’incarico, ha delineato la sua visione per l’Università dell’Aquila, ponendo l’accento sulla necessità di una crescita equilibrata e responsabile.

Ha espresso il desiderio di costruire un ponte sempre più solido tra l’ateneo e la città, promuovendo un dialogo aperto e costruttivo con le realtà locali e i diversi attori del territorio.
Graziosi ha inteso reinterpretare il concetto di continuità non come mera riproduzione del passato, ma come punto di partenza per un’evoluzione consapevole.
Ha annunciato l’intenzione di rafforzare i punti di forza dell’Università, investendo in ricerca, innovazione e formazione, con un’attenzione particolare alle discipline emergenti e alle nuove frontiere del sapere.
La sua leadership si prefigge di promuovere un modello di sviluppo sostenibile, integrando la dimensione ambientale, sociale ed economica, e di contribuire alla creazione di opportunità di lavoro e di crescita per i giovani.

Inoltre, il nuovo rettore ha manifestato l’impegno a valorizzare il patrimonio culturale e artistico dell’Aquila, promuovendo iniziative di divulgazione scientifica e di engagement con la comunità, e a rafforzare la collaborazione con le imprese, gli enti di ricerca e le istituzioni pubbliche, al fine di creare un ecosistema dell’innovazione dinamico e competitivo.
La sfida è quella di trasformare l’Università in un motore di sviluppo locale e in un polo di eccellenza a livello nazionale e internazionale, capace di attrarre talenti, investimenti e opportunità.

- pubblicità -
- Pubblicità -
- pubblicità -