One Health Awards: Premiati i protagonisti della salute globale

I prestigiosi “One Health Awards” 2025 hanno celebrato figure di spicco che incarnano la visione olistica della salute globale, riconoscendo contributi significativi alla ricerca, all’innovazione politica e alla sensibilizzazione pubblica.
La cerimonia, tenutasi a Teramo nell’ambito del simposio internazionale sulla Salute Unica promosso dall’Istituto Zooprofilattico Sperimentale dell’Abruzzo e del Molise “Giuseppe Caporale”, ha sancito il valore di un approccio integrato che trascende le tradizionali divisioni tra medicina umana, veterinaria, ecologia e scienze ambientali.

Il riconoscimento è andato al ministro della salute tunisino, Mustapha Ferjani, per la sua leadership trasformativa nel rafforzamento del sistema sanitario nazionale.
La sua visione strategica ha promosso riforme strutturali, focalizzandosi non solo sull’ottimizzazione dell’efficienza operativa, ma anche sulla garanzia di un’equità sociale nell’accesso alle cure.

L’implementazione di programmi di digitalizzazione e la modernizzazione delle strutture ospedaliere testimoniano un impegno concreto verso un sistema sanitario resiliente e accessibile a tutti i cittadini.
Antonio Giordano, figura di riferimento a livello internazionale nel campo dell’oncologia e della ricerca biomedica, ha ricevuto il premio per le sue pionieristiche scoperte nei meccanismi biologici alla base del ciclo cellulare e della genetica tumorale.

La sua voce autorevole ha incessantemente sollevato l’attenzione sui correlati tra degrado ambientale, inquinamento e aumento dell’incidenza di patologie oncologiche, invitando a un cambio di paradigma nella prevenzione e cura.
Il suo lavoro evidenzia come la salute umana sia intrinsecamente legata alla salute del pianeta.

Ramanan Laxminarayan, leader globale nella lotta contro la resistenza antimicrobica, è stato premiato per la sua capacità di integrare discipline diverse – epidemiologia, economia e politica sanitaria – per elaborare strategie efficaci.

La sua consulenza a governi, organizzazioni internazionali e istituzioni accademiche ha contribuito a sensibilizzare l’opinione pubblica sull’uso responsabile degli antibiotici e sulla necessità di investire in innovazione terapeutica, non solo per la salute umana e animale, ma anche per la salvaguardia degli ecosistemi.
Il suo lavoro dimostra come la resilienza dei sistemi sanitari dipenda dalla salute dell’ambiente.

Questi premi, al di là del loro valore intrinseco, rappresentano un imperativo: portare il concetto di “One Health, One Earth” – un’unica salute per un unico pianeta – dalla sfera accademica al centro del dibattito pubblico, stimolando un cambiamento culturale e politico volto a proteggere la salute globale per le generazioni future.

Il riconoscimento sottolinea l’urgenza di un approccio integrato che consideri la salute umana, animale e ambientale come aspetti interconnessi e imprescindibili.

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