Ortona: Anticipato il Consolidamento della Banchina, Porto Moderno

Il porto di Ortona ha recentemente compiuto un significativo passo avanti verso la modernizzazione e l’ottimizzazione delle sue infrastrutture, con il completamento anticipato dei lavori di consolidamento della banchina di Riva.
L’intervento, gestito dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, ha ridotto i tempi previsti di quasi tre mesi, dimostrando un’efficienza operativa notevole e un impegno concreto verso lo sviluppo del territorio.

L’opera, finanziata con risorse cruciali provenienti dai fondi per la coesione territoriale e dalle Zone Economiche Speciali (ZES) del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), si è concentrata sul primo tratto di 230 metri della banchina, su un percorso totale di 560 metri, per una larghezza di 30 metri.

L’importo dell’appalto, pari a 8.574.000 euro, testimonia l’entità dell’investimento e l’importanza strategica dell’opera per il sistema portuale adriatico.
La realizzazione è stata affidata a un Raggruppamento Temporaneo di Imprese (RTI) composto da primarie aziende del settore: Fincantieri Infrastructure Opere Marittime Spa, Impresa Costruzioni Mentucci Aldo Srl, Seacon e Acale.
Questo consorzio ha affrontato un compito complesso, che ha implicato non solo il consolidamento strutturale della banchina e del piazzale esistenti, ma anche la loro riqualificazione profonda.
L’obiettivo non era semplicemente riparare, ma elevare le infrastrutture ad un livello di funzionalità e capacità conforme agli standard attuali e futuri dei traffici commerciali marittimi.

Un elemento fondamentale del progetto è la preparazione del porto ad accogliere navi di dimensioni e pescaggio crescenti.

Ciò include un’operazione di approfondimento dei fondali portuali, con un’aspirazione fino a -12 metri, un parametro essenziale per garantire l’accesso a mercati globali e attrarre nuovi operatori nel settore dello shipping. Parallelamente, è stata realizzata la predisposizione per l’elettrificazione della banchina, un investimento mirato a ridurre l’impatto ambientale delle operazioni portuali, alimentando le gru semoventi con energia elettrica e minimizzando le emissioni inquinanti.
“Il nostro impegno primario è quello di rendere i porti di nostra competenza operativi ed efficienti, attraverso il potenziamento delle infrastrutture esistenti e la creazione di nuove capacità,” ha dichiarato il Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale, Vincenzo Garofalo.
“La conclusione anticipata di questo intervento, frutto dell’impegno delle imprese coinvolte e della meticolosa gestione tecnica, conferma la nostra capacità di raggiungere obiettivi ambiziosi e di contribuire attivamente allo sviluppo economico e sociale del territorio.

” L’anticipo nella consegna suggerisce una sinergia efficace tra le parti e una pianificazione attenta, elementi cruciali per il successo di progetti infrastrutturali di questa portata, che si preannuncia come un volano per la crescita dello scalo di Ortona e dell’intera area adriatica.

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