“Paolina.
Echi di una Gioventù Perduta”: Un Docufilm Abruzzese Tra Memoria, Arte e Intelligenza ArtificialeDomenica 11 gennaio, il Movieplex dell’Aquila si appresta a celebrare la prima proiezione di “Paolina.
Echi di una Gioventù Perduta”, un docufilm che ambisce a riaccendere i riflettori su una figura storica aquilana troppo a lungo relegata nell’ombra.
Prodotto dall’Istituto Cinematografico “La Lanterna Magica” e diretto da Fabrizio Pompei, con una sceneggiatura sapiente di Iaia Centofanti, il progetto si configura come un’indagine complessa e commovente sulla vita e sulla tragica fine di Francesca Chiodi, nota al suo tempo come Paolina Giorgi, artista di spicco nel mondo del Café-chantant tra l’Ottocento e l’inizio del Novecento.
L’opera non si limita a narrare la sua storia, brutalmente interrotta nel 1911 a soli ventisette anni per mano di un corteggiatore disperato, ma la colloca in un contesto storico e culturale più ampio, delineando i contorni di una sensibilità artistica che anticipa, in qualche modo, i cliché e le dinamiche del successivo “Club dei 27”, un’etichetta che ha segnato la memoria collettiva di giovani talenti spezzati prematuramente.
Il docufilm è immerso nel paesaggio abruzzese, sfruttando le location che furono testimoni della vita di Paolina, intrecciando abilmente ricostruzioni teatrali, interviste a testimoni e documenti d’archivio, in un linguaggio audiovisivo innovativo.
L’obiettivo primario è quello di restituire dignità e visibilità a una memoria femminile, spesso marginalizzata dai racconti ufficiali, attraverso un approccio multidisciplinare che unisce la potenza evocativa del cinema alla profondità della ricerca storica.
Un contributo significativo all’opera è offerto dalla scrittrice Donatella Di Pietrantonio, Premio Strega e Campiello, la cui testimonianza arricchisce la narrazione con una prospettiva letteraria acuta e penetrante.
L’indagine, profondamente radicata nel lavoro di Errico Centofanti, le cui ricerche hanno contribuito a riportare alla luce la figura di Paolina, si avvale anche dell’expertise di studiosi come Fabrizio Marinelli, Silvia Nanni, Martina Sconci, Stefano De Matteis e Maria Teresa Giusti (Università Roma Tre e Chieti-Pescara), che forniscono un quadro storico e biografico accurato e dettagliato.
Un elemento distintivo del docufilm risiede nell’uso pionieristico dell’intelligenza artificiale, curato da Giuseppe Tandoi.
L’IA non si limita a un mero supporto tecnico, ma si integra profondamente nel processo creativo, contribuendo alla creazione di ambienti suggestivi, alla rielaborazione di materiali d’archivio e alla generazione di elementi visivi originali che amplificano l’impatto emotivo della narrazione.
Questo approccio sperimentale testimonia la volontà di coniugare la tradizione cinematografica con le più innovative tecnologie digitali.
La colonna sonora originale di Elena Floris, l’interpretazione attoriale di Gemma Maria La Cecilia, la performance violinistica di Elena Floris e la voce fuori campo di Veronica Visentin completano il quadro artistico, mentre la competenza tecnica di Diodato Salvatore e Francesco Colantoni (riprese e montaggio), Francesco Colantoni (color), Diego Sebastiani (registrazioni audio), Manuela D’Innocenzo e Pierluigi Rossi (produzione esecutiva) garantisce un prodotto di elevata qualità.
“Paolina.
Echi di una Gioventù Perduta” è un progetto sostenuto dalla Giunta regionale d’Abruzzo, un segnale di valorizzazione del patrimonio culturale locale e di promozione di un cinema capace di interpretare il presente attraverso le lenti del passato.






