domenica 31 Agosto 2025
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Comune di L'Aquila

Pronto Soccorso Abruzzo: Riorganizzazione per ridurre i tempi d’attesa

La crescente pressione sui servizi di emergenza-urgenza rappresenta una sfida complessa che affligge non solo l’Abruzzo, ma l’intero sistema sanitario nazionale.
L’accesso diretto e autonomo ai pronto soccorso, senza una preventiva valutazione centralizzata, ha contribuito a esacerbare questo fenomeno, sovraccaricando le strutture e mettendo a dura prova il personale sanitario.

L’obiettivo primario resta l’erogazione di un’assistenza di qualità, dignitosa per il paziente e sostenibile per gli operatori, garantendo al contempo il benessere psicofisico di quest’ultimi.
La recente riorganizzazione dei pronto soccorso abruzzesi, approvata dalla Giunta Regionale, si configura come un intervento strutturale volto a ripensare radicalmente l’approccio alla gestione delle emergenze.

Il nuovo modello organizzativo si articola attorno a tre assi strategici: una revisione approfondita del processo di triage, l’ottimizzazione delle aree di osservazione breve intensiva (OBI) e l’implementazione di strategie mirate per la gestione del sovraffollamento.
Questa revisione, validata dal Comitato Regionale Emergenza Urgenza Abruzzo (CREA), armonizza le normative regionali con le più recenti direttive nazionali, consolidando un quadro normativo coerente e aggiornato.
Un elemento chiave della riorganizzazione è la nuova classificazione del triage, che introduce una scala a cinque livelli, abbandonando il precedente sistema a quattro categorie.

I codici rosso (emergenza immediata), arancione (urgenza prioritaria con accesso entro 15 minuti), azzurro (urgenza differibile con accesso entro 60 minuti), verde (urgenza minore con accesso entro 120 minuti) e bianco (non urgenza con accesso entro 240 minuti) mirano a definire in modo più preciso l’ordine di priorità e a ridurre i tempi di attesa percepiti dai pazienti.
Un limite massimo di otto ore dalla valutazione del triage è stato introdotto per limitare la permanenza prolungata in pronto soccorso.
L’introduzione di una “room di ammissione” rappresenta un ulteriore passo avanti.

In caso di necessità di ricovero e indisponibilità di posti letto, i pazienti saranno assistiti in questa area dedicata, con il coinvolgimento diretto degli specialisti delle diverse unità operative, accelerando così il trasferimento nei reparti di degenza.
È fondamentale sottolineare che questa procedura non si applica a pazienti in condizioni critiche o con sospetto di malattie infettive contagiose, garantendo la sicurezza e l’isolamento necessari.
La riorganizzazione mira non solo a migliorare l’efficienza dei pronto soccorso, ma anche a ridefinire il rapporto tra pazienti, operatori sanitari e sistema di emergenza, promuovendo un approccio più consapevole e collaborativo.

L’implementazione di queste misure, con l’obiettivo di essere operativa entro tre mesi, segna un punto di svolta nella gestione delle emergenze abruzzesi, con potenziali ricadute positive per l’intero sistema sanitario regionale.

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