La riconsegna degli impianti di risalita della stazione sciistica di Prati di Tivo, nel cuore del Gran Sasso Teramano, si è conclusa oggi con l’intervento di un ufficiale giudiziario, un epilogo che sigilla una complessa vicenda legale e apre a una nuova fase per il futuro della località.
La Gran Sasso Teramano, forte della richiesta di presenza, aveva anticipato la necessità di un supporto esterno, a testimonianza della delicatezza del momento.
Il contenzioso, protrattosi per anni, contrapponeva l’ormai ex gestore, Marco Finori, e la società Gran Sasso Teramano (GST), relativo all’affidamento delle infrastrutture, con particolare riferimento alla seggiovie e agli ski-lift.
Nonostante le dichiarazioni di disponibilità espresse da Finori, una resistenza nell’accesso alla stazione di monte, la “Madonnina”, ha reso necessario un atto formale per garantire la possibilità di procedere all’inventario e alla verifica delle condizioni degli impianti.
La forzatura delle serrature, compiuta in presenza dell’ufficiale giudiziario, ha permesso l’accesso e l’inizio delle operazioni, proseguite poi nelle strutture a valle.
Le verifiche, che proseguiranno domani a Prato Selva di Fano Adriano, interessando altre stazioni sciistiche del comprensorio, rappresentano un passaggio cruciale per il ritorno in possesso delle strutture alla società pubblica, di cui la Provincia di Teramo è azionista di maggioranza.
Questo ritorno in possesso è fondamentale per consentire la pianificazione di interventi di manutenzione straordinaria e ordinaria, e per avviare le attività propedeutiche a una potenziale riapertura al pubblico.
In particolare, la seggiovia telemix della Madonnina, un’infrastruttura cruciale per l’economia locale e per il turismo, è rimasta ferma per quattro stagioni invernali consecutive, un’assenza che ha segnato profondamente la comunità.
Il presidente della Provincia, Camillo D’Angelo, presente alle operazioni di riconsegna, ha espresso chiaramente l’intenzione dell’Ente di rilanciare l’attività turistica e sciistica del Gran Sasso Teramano.
L’amministrazione provinciale sta valutando attentamente le manifestazioni di interesse avanzate da diversi gruppi di imprenditori, con l’obiettivo di individuare un partner affidabile e competente per la gestione della stazione sciistica.
L’episodio sottolinea la complessità della gestione del territorio montano e la necessità di trovare soluzioni sostenibili per il futuro delle stazioni sciistiche, capaci di coniugare sviluppo economico, tutela dell’ambiente e coinvolgimento della comunità locale.
L’auspicio è che questa nuova fase possa segnare una svolta positiva per il Gran Sasso Teramano, restituendo vitalità e opportunità alla sua popolazione.

