Inizia oggi un’opera di profonda rinascita per la chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, fulcro spirituale e architettonico del centro storico di Castiglione a Casauria, in provincia di Pescara.
La significativa iniziativa, finanziata con risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR), segna la conclusione di un lungo periodo di attesa per la comunità locale e inaugura una fase cruciale per la conservazione di un patrimonio di inestimabile valore.
La firma del contratto di appalto, avvenuta nella cornice istituzionale della sala consiliare, ha formalizzato l’affidamento dei lavori alla ditta Angelo De Cesaris, impresa con una solida reputazione nell’ambito del restauro di edifici storici e religiosi.
L’investimento complessivo, pari a un milione e quattrocentotrenta mila euro, riflette la complessità e l’ampiezza degli interventi necessari per garantire la piena fruibilità e la durabilità della chiesa.
La chiusura prolungata della chiesa, disposta a seguito delle sequenze sismiche che hanno colpito il territorio abruzzo nel 2009 e nel 2016, ha lasciato un vuoto nel tessuto sociale e religioso del paese.
La struttura, situata in una posizione di particolare rilevanza, in Piazza Gloria, ha subito danni significativi che hanno richiesto una diagnosi approfondita e un piano di intervento mirato.
La cerimonia di avvio dei lavori ha visto la partecipazione di figure chiave della diocesi, dell’amministrazione comunale e dell’impresa appaltatrice, testimoniando l’importanza strategica dell’iniziativa.
Monsignor Tommaso Valentinetti, arcivescovo della diocesi Pescara-Penne, ha sottolineato il significato spirituale del progetto, auspicando un luogo di culto riqualificato e aperto alla comunità.
Il sindaco Biagio Piero Petrilli ha espresso la soddisfazione dell’amministrazione comunale per la realizzazione di un’opera attesa con grande speranza dai cittadini.
Accanto a loro, Don Andrea Faraone, parroco, Massimo De Cesaris, titolare dell’impresa, il progettista e direttore dei lavori Massimiliano D’Aprile, Paola Di Tommaso, referente dell’Ufficio Beni della Curia, l’architetto Yuri De Vico, e l’ingegner Davide Pompei, Responsabile Unico del Procedimento (RUP), hanno condiviso l’importanza di un intervento che coniuga competenza tecnica e rispetto per l’identità storica dell’edificio.
Il restauro, più che una semplice ristrutturazione, rappresenta un’operazione di recupero del bene culturale, finalizzata a consolidare le fondamenta e a ripristinare l’integrità strutturale e decorativa della chiesa.
Gli interventi previsti comprendono un’accurata messa in sicurezza di cupola e copertura, interventi di riqualificazione delle volte, una completa rifinitura dei pavimenti, e un rinforzo mirato dei muri perimetrali, con particolare attenzione alla conservazione degli elementi storici originali.
Durante il periodo di lavori, le celebrazioni religiose continueranno ad essere officiate nella vicina chiesa di San Francesco, un temporaneo rifugio che ha permesso alla comunità di mantenere viva la fede.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio storico e culturale del territorio abruzzese, un impegno che mira a preservare la memoria del passato e a trasmettere alle future generazioni un’eredità di bellezza e di significato.
Il restauro della chiesa dell’Assunzione della Beata Vergine Maria si configura, in tal senso, come un simbolo di speranza e di rinascita per l’intera comunità.

