La necessità di un servizio di emergenza medica attivo 24 ore su 24 a Rocca di Mezzo, in provincia dell’Aquila, emerge con forza dalla crescente mobilitazione civica, culminata in una raccolta firme che sottolinea una lacuna critica nell’assistenza sanitaria del territorio.
Il sindaco Emilio Nusca, in risposta alle legittime preoccupazioni espresse dalla cittadinanza, ha ribadito la piena adesione dell’amministrazione comunale alla richiesta, dichiarandosi pronto a condividere l’impegno economico e operativo per garantirla.
La questione non è nuova.
L’amministrazione comunale aveva già formalmente sollecitato l’Asl in passato, coinvolgendo figure apicali come i direttori amministrativi e generali, con l’obiettivo di attuare una delibera regionale che assegna a Rocca di Mezzo il ruolo di centro di riferimento per l’Altopiano delle Rocche, implicando la copertura h24.
L’ostacolo principale risiede nella mancanza di finanziamenti regionali, una criticità che il Comune si è offerto di mitigare attraverso un contributo diretto, dimostrando una volontà concreta di collaborazione.
Nusca ha precisato che la sostenibilità economica di un servizio di emergenza continua può essere raggiunta attraverso una convenzione tripartita, coinvolgendo il Comune, la Regione e l’Asl stessa.
Questa prospettiva si integra perfettamente con il piano di sviluppo della Casa di Comunità, un polo sanitario in fase di ristrutturazione destinato a centralizzare i servizi e a ottimizzare la rete delle strutture sanitarie locali.
L’integrazione del servizio di ambulanza h24 rientra in una visione più ampia di potenziamento dell’offerta sanitaria territoriale, elemento cruciale per affrontare le sfide demografiche e geografiche specifiche dell’Altopiano.
La prospettiva va oltre l’immediata necessità di un servizio di emergenza.
Il sindaco ha menzionato un ambizioso progetto 5G volto a implementare soluzioni di telemedicina, un’infrastruttura essenziale per superare le barriere di accesso alle cure in un contesto montano come quello di Rocca di Mezzo.
Questi progetti richiedono investimenti a lungo termine e una sinergia tra diverse amministrazioni, ma riflettono una visione strategica orientata al futuro.
Un incontro imminente con il nuovo direttore generale dell’Asl 1, Paolo Costanzi, è stato programmato per riprendere la discussione e definire una soluzione condivisa, con particolare attenzione alla quantificazione precisa dei costi necessari per il ripristino del servizio notturno.
Il sindaco ha elogiato l’iniziativa dei cittadini che hanno promosso la raccolta firme, sottolineando l’assenza di contrapposizioni e la convergenza di obiettivi.
La mobilitazione popolare testimonia la consapevolezza della comunità e la sua determinazione nel rivendicare un diritto fondamentale: l’accesso a cure mediche tempestive e adeguate, indipendentemente dall’ora del giorno.
Il percorso verso la piena attuazione del servizio di ambulanza h24 si configura come un’opportunità per rafforzare la coesione sociale, promuovere lo sviluppo del territorio e garantire un futuro più sano e sicuro per la comunità di Rocca di Mezzo.

