San Cetteo illumina Pescara: Di Pietrantonio e i Ciattè d’Oro

La celebrazione del Santo Patrono, San Cetteo, ha illuminato Pescara con un evento di prestigio, culminato nella consegna del Delfino d’Oro e del Ciattè d’Oro, due riconoscimenti che incarnano l’orgoglio cittadino e l’esaltazione del talento che emana dalla comunità.
Quest’anno, l’autorevolezza del Delfino d’Oro è stata conferita alla pluripremiata scrittrice Donatella Di Pietrantonio, vincitrice del Premio Strega 2024 con “L’età fragile” e del Premio Campiello 2017 con “L’Arminuta”, figure di spicco nel panorama letterario nazionale e internazionale.

Il premio riconosce non solo il suo eccezionale contributo alla cultura, ma anche la capacità di infondere nei suoi romanzi l’essenza autentica del territorio abruzzese, la sua storia, i suoi personaggi, i suoi silenzi.
La cerimonia, tenutasi a Palazzo di Città, ha visto la partecipazione di numerose personalità che, attraverso il loro impegno e il loro talento, hanno contribuito a proiettare l’immagine di Pescara al di là dei confini regionali e nazionali.

I Ciattè d’Oro, un tributo al merito in diversi ambiti – dalla musica alla medicina, dallo sport alla cultura – hanno premiato individui che, con la loro dedizione e il loro ingegno, hanno lasciato un segno profondo nella vita della città.

Tra i vincitori, spiccano figure come Renato Porretti, Berardo Duccio Gammelli, Alfredo Vittorio De Massis, Anita Boccuccia e molti altri, ciascuno portatore di una storia di impegno e successo.

Di particolare commozione la consegna dei Ciattè d’Oro alla memoria, un omaggio a coloro che, pur non essendo più presenti, hanno lasciato un’eredità di valori e di dedizione alla comunità.

Marco La Sorda, l’iconico DJ che ha fatto vibrare le notti di Pescara; Nello Raspa, anima sociale del quartiere di Fontanelle; Pietro Di Bartolomeo, ex consigliere comunale; Domenico Cappuccilli, instancabile presidente dell’AIL; e William Zola, visionario regista e ideatore di eventi culturali memorabili: le loro storie continuano a ispirare e a nutrire il senso di appartenenza.
“Sono profondamente onorata di questo riconoscimento, pur essendo nata a Penne, Pescara è la città che sento mia, la città che vivo e amo,” ha dichiarato Donatella Di Pietrantonio, sottolineando come la profonda connessione con il proprio territorio sia la linfa vitale per la creatività e la capacità di raccontare storie che risuonano nel cuore del mondo.

Il sindaco Carlo Masci ha enfatizzato il significato di questa celebrazione come un momento di unione tra la città e i suoi cittadini, un’occasione per celebrare il talento, l’impegno e la resilienza che caratterizzano la comunità pescaresi, culminando con la concessione della cittadinanza a cinque giovani neo-diciottenni, un gesto simbolico che guarda al futuro con speranza e fiducia.
La cerimonia, oltre ad essere un riconoscimento al merito, si configura come una vibrante affermazione dell’identità e del patrimonio culturale di Pescara.

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