La crescente preoccupazione per la sicurezza degli operatori sanitari e la necessità di tutelare l’efficace funzionamento dei servizi di emergenza hanno portato il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a sollecitare interventi mirati all’interno delle strutture ospedaliere della provincia di Chieti.
Presieduto dal Prefetto Gaetano Cupello, l’organo, durante una riunione tenutasi in Prefettura, ha espresso al Direttore Generale della ASL Lanciano Vasto Chieti, Mauro Palmieri, una serie di raccomandazioni volte a rafforzare la protezione delle aree di accesso e triage.
Il cuore della questione risiede nella prevenzione di intrusioni non autorizzate e di episodi di violenza che, sempre più frequentemente, colpiscono il personale medico e infermieristico.
Per affrontare questa problematica, il Comitato suggerisce l’implementazione di misure di sicurezza fisiche avanzate.
Queste includono la presenza di personale di sicurezza specializzato, potenzialmente guardie giurate con competenze specifiche in ambito sanitario, e l’installazione di barriere architettoniche e di controllo, come sbarre o dissuasori, particolarmente focalizzate sulle aree di accesso veicolare adiacenti ai pronto soccorso.
Tali interventi mirano a creare una prima linea di difesa, riducendo la vulnerabilità delle strutture e scoraggiando comportamenti aggressivi.
Parallelamente, il Comitato ha enfatizzato l’importanza di ottimizzare l’utilizzo dei sistemi di videosorveglianza già presenti nelle strutture sanitarie.
La condivisione in tempo reale delle immagini con gli Uffici e i Comandi delle Forze dell’Ordine territorialmente competenti rappresenta un elemento cruciale per garantire una risposta rapida ed efficace in caso di aggressioni o di comportamenti inaccettabili da parte degli utenti dei pronto soccorso.
Questa condivisione non solo facilita l’identificazione dei responsabili, ma contribuisce anche a creare un deterrente, dissuadendo potenziali aggressori.
L’approccio suggerito mira a trasformare il sistema di videosorveglianza da strumento passivo di registrazione a risorsa proattiva di prevenzione e contrasto.
La gravità della situazione è stata sottolineata dalla presenza alla riunione del Comitato del Questore di Chieti, Leonida Marseglia, del Comandante Provinciale dei Carabinieri, Colonnello Cosimo Damiano Di Caro, del Tenente Colonnello Vitò Casarella della Guardia di Finanza, del Consigliere Provinciale Carlo Moro e del Sindaco di Chieti, Diego Ferrara.
Questa partecipazione, a livello istituzionale, testimonia la sensibilità della comunità locale verso la questione della sicurezza negli ospedali e la volontà di collaborare per trovare soluzioni concrete e sostenibili.
Il dialogo costruttivo tra le diverse istituzioni coinvolte si configura come un elemento fondamentale per la definizione di un protocollo operativo efficace e coordinato, capace di garantire un ambiente sicuro e protetto sia per il personale sanitario che per i pazienti.
L’obiettivo ultimo è quello di preservare la dignità e la sicurezza del lavoro in sanità, pilastro fondamentale per la tutela della salute pubblica.

