Sulmona, Inceneritore: Scontro tra Comitato e Sindaco, Cresce la Preoccupazione

L’incontro tra i portavoce del Comitato No Inceneritore Get Energy e il sindaco di Sulmona, Luca Tirabassi, ha lasciato emergere una profonda divergenza di vedute sulla questione dell’impianto di rifiuti destinato alla Valle Peligna.

Dopo un serrato tour di confronto con istituzioni locali – che ha visto il coinvolgimento delle consigliere regionali Marianna Scoccia, Maria Assunta Rossi e Antonietta La Porta, e della sindaca di Pratola Peligna, Antonella Di Nino – l’accoglienza riservata dal primo cittadino ha sollevato forti perplessità all’interno del comitato.
L’atteggiamento cauto e apparentemente neutralista del sindaco, a differenza della ferma opposizione dimostrata dalla sindaca di Pratola e dalle consigliere regionali, appare in contrasto con l’urgenza di una risposta politica univoca e decisa.
Il Comitato sottolinea come Sulmona, in quanto capoluogo e centro nevralgico della valle, dovrebbe assumere un ruolo di leadership nella battaglia contro un progetto percepito come potenzialmente devastante per l’ambiente e l’economia locale.

La realizzazione dell’inceneritore si aggiungerebbe a un quadro già gravato dalla presenza di infrastrutture industriali di rilevanza nazionale, come gli impianti Snam e il metanodotto, aggravando una situazione di fragilità occupazionale e mettendo a rischio la sopravvivenza di diverse realtà imprenditoriali locali.
Il rischio, paventano i rappresentanti del comitato, è quello di un effetto domino con conseguenze imprevedibili per l’intera comunità.
L’opposizione del Comitato non si limita a un generico dissenso, ma si fonda su una valutazione approfondita delle criticità intrinseche al progetto.

In primo luogo, la natura sperimentale dell’impianto solleva interrogativi sulla sua sicurezza e affidabilità.

L’eterogeneità dei rifiuti da trattare, la scarsa trasparenza dimostrata dall’azienda proponente e la possibilità di accogliere rifiuti provenienti da aree geografiche ampie, trasformando la valle in un sito di smaltimento a cielo aperto, rappresentano ulteriori elementi di preoccupazione.
L’impatto cumulativo con altre realtà industriali, come la turbogas Metaenergia, la centrale Snam e la discarica Cogesa, amplifica il rischio di un degrado ambientale generalizzato.
La presenza di ricettori sensibili, quali la clinica San Raffaele, strutture ricettive, aziende alimentari e supermercati, accentua la vulnerabilità della popolazione.

Particolarmente significativa è l’analisi della condizione orografica e meteo-climatica della conca Peligna, esposta al fenomeno dell’inversione termica, che favorisce il ristagno degli inquinanti atmosferici e la loro ricaduta sul territorio.
I medici presenti all’incontro hanno richiamato l’attenzione su questo aspetto, evidenziando il potenziale aumento delle patologie correlate all’inquinamento atmosferico e alla contaminazione della catena alimentare.

Il Comitato No Inceneritore sollecita pertanto un cambio di rotta da parte del sindaco di Sulmona, auspicando l’adozione di una delibera consiliare che esprima inequivocabilmente l’opposizione al progetto, seguendo l’esempio virtuoso della sindaca di Pratola Peligna.

La battaglia, secondo il comitato, deve essere innanzitutto politica e la tutela della salute e del futuro della Valle Peligna non ammette ulteriori indugi.

La richiesta è chiara: un atto formale e inequivocabile che segnali una reale volontà di difesa del territorio.

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