L’Università degli Studi di Teramo si distingue come protagonista di un’iniziativa europea di punta: il progetto ERCULES-EuRopean Centers for scaling Up VET Learning Excellences in Sales, finanziato attraverso la Call Erasmus+ Edu-2025-Pex-Cove.
Questa complessa operazione, inserita nel più ampio contesto del programma Erasmus+, non si limita a creare o rafforzare Centri di Eccellenza per la Formazione Professionale (CoVE) nel settore delle vendite, ma ambisce a ridefinire l’intero paradigma della formazione professionale in Europa, promuovendo una profonda integrazione tra il mondo accademico, il mercato del lavoro e le esigenze emergenti della transizione digitale.
Il progetto ERCULES, con un budget complessivo di circa 3 milioni di euro, si configura come un vero e proprio laboratorio per l’innovazione didattica.
L’attenzione è focalizzata sull’adozione di metodologie di apprendimento all’avanguardia, con particolare enfasi sull’integrazione strategica dell’intelligenza artificiale come strumento di supporto alla didattica e personalizzazione dei percorsi formativi.
La progettazione dei curricula è concepita come un processo collaborativo, che coinvolge attivamente le imprese e i rappresentanti del settore per garantire un allineamento preciso con le competenze richieste dal mercato.
Un elemento cruciale del progetto è l’impegno verso l’upskilling e il reskilling della forza lavoro, affrontando la necessità di aggiornare continuamente le competenze professionali in risposta alle rapide evoluzioni tecnologiche e socio-economiche.
La parità di genere e l’inclusione sociale rappresentano principi guida, con l’obiettivo di creare opportunità formative accessibili a tutti, indipendentemente dal background o dal genere.
La modularità e la digitalizzazione dei percorsi formativi sono pensate per garantire flessibilità, adattabilità e la possibilità di acquisire competenze specifiche in modo mirato.
Il consorzio ERCULES, un vero e proprio ecosistema di eccellenza, riunisce sedici organizzazioni provenienti da sei Paesi europei: Italia, Francia, Germania, Austria, Danimarca e Polonia.
Questo partenariato internazionale è composto da nove istituzioni educative, tra cui università e organismi di rappresentanza, e sette imprese e organizzazioni private, creando un ponte diretto tra il mondo della ricerca, dell’istruzione e dell’industria.
L’Università di Teramo riceverà un contributo di quasi 280mila euro, destinati a supportare attività strategiche nell’ambito del progetto.
L’Università Politecnica delle Marche assume il ruolo di capofila, mentre il prof.
Antonio Prencipe, delegato del rettore al Placement e Student experience, guida il team dell’Università di Teramo, coordinando le attività all’interno del partenariato europeo.
La sua leadership sottolinea l’impegno dell’ateneo a creare un collegamento sempre più solido tra formazione universitaria e mondo del lavoro, perseguendo politiche di placement, valorizzazione del percorso formativo e sperimentazione, volte a favorire lo sviluppo di competenze avanzate e l’occupabilità dei laureati.
Il rettore Christian Corsi ha espresso la sua soddisfazione per questo risultato, evidenziando la capacità dell’Università di Teramo di essere protagonista nei programmi europei e di contribuire attivamente a reti internazionali di eccellenza.
Il progetto ERCULES rafforza il ruolo strategico dell’ateneo nel promuovere l’innovazione, la qualità della formazione e l’integrazione con il mondo produttivo, con un impatto positivo per gli studenti e il territorio.
Il progetto si configura, dunque, come un investimento nel futuro, volto a plasmare una nuova generazione di professionisti preparati ad affrontare le sfide del mercato del lavoro europeo e a contribuire attivamente alla crescita economica e sociale del continente.

