La tragedia sulla statale 17, nel cuore dell’Abruzzo, ha spezzato la vita di due uomini di Marano di Napoli, Dario Liccardo e Maurizio Corrado, in un impatto violento tra la loro Fiat Panda e un autobus privato che trasportava 35 passeggeri.
L’incidente, avvenuto a Rivisondoli, nei pressi de L’Aquila, ha scosso la comunità locale e ha immediatamente aperto un’indagine complessa, tesa a ricostruire la dinamica precisa dell’accaduto e a chiarire le possibili motivazioni dietro il tragico evento.
La difficoltà iniziale nell’identificazione delle vittime, dovuta all’assenza di documenti su uno dei due uomini, ha ritardato l’avvio delle procedure investigative e ha reso ancora più doloroso il compito delle forze dell’ordine e dei soccorritori.
Solo a notte fonda, grazie a un meticoloso lavoro di verifica, è stato possibile accertare le loro generalità.
Le indagini, condotte dai Carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, non si limitano alla mera ricostruzione dell’incidente stradale.
Un elemento anomalo, la presenza di gioielli e una ingente somma di denaro contante (1500 euro) all’interno del veicolo dei due uomini, ha orientato le ricerche verso possibili attività illecite.
L’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di una possibile connessione con truffe agli anziani o furti commessi durante la stagione estiva, un fenomeno purtroppo diffuso in diverse aree del Paese.
Uno dei due uomini, inoltre, risultava gravato da precedenti penali, un dettaglio che rafforza ulteriormente la necessità di un approfondimento investigativo.
La dinamica dell’incidente, secondo le prime ricostruzioni, suggerisce che la Fiat Panda, presumibilmente a causa di un’eccessiva velocità, ha invaso la corsia opposta, provocando frontalmente lo scontro con l’autobus.
La violenza dell’impatto non ha lasciato scampo a Dario Liccardo e Maurizio Corrado, deceduti sul colpo.
Cinque dei passeggeri dell’autobus hanno riportato ferite lievi, prontamente medicate sul posto dai sanitari del 118.
La Procura della Repubblica di Sulmona, nel disporre l’apertura di un fascicolo per omicidio stradale a carico del conducente dell’autobus, ha agito nell’adempimento del proprio dovere, nel rispetto delle procedure legali.
È stata inoltre disposta l’autopsia sui corpi delle vittime, per accertare con precisione le cause del decesso e raccogliere ulteriori elementi utili alle indagini.
Al di là della ricostruzione degli eventi e delle responsabilità penali, la tragedia solleva interrogativi sulla sicurezza stradale, sull’importanza di un controllo più rigoroso delle attività illecite che colpiscono le fasce più vulnerabili della popolazione e, soprattutto, sulla fragilità della vita umana, spezzata in un istante da un evento improvviso e inatteso.
La comunità di Marano di Napoli, e l’intera regione Campania, sono in lutto per la perdita di due giovani uomini, vittime di un destino crudele.