venerdì 29 Agosto 2025
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Turismo Abruzzo: Sfratto, Precarietà e Diritti da Difendere

La costa abruzzese, motore economico per la regione, si appresta a vivere un’altra intensa stagione turistica.
Tuttavia, dietro le immagini di spiagge affollate e vitalità commerciale, si cela una realtà complessa e spesso drammatica per chi ne costituisce la linfa vitale: i lavoratori del settore.

È con questa consapevolezza che la Filcams Cgil di Pescara ha lanciato, da Montesilvano, la quinta edizione di “Il Turismo è Lavoro”, un’iniziativa itinerante che intende portare alla luce le criticità e promuovere un cambiamento culturale profondo nel mondo del lavoro turistico.
La campagna non si limita a una mera distribuzione di materiale informativo.

Essa rappresenta un vero e proprio percorso di sensibilizzazione e di supporto concreto ai lavoratori, spesso relegati ai margini e vulnerabili a sfruttamento e precarietà.
L’attenzione si focalizza in particolare sul contratto stagionale, strumento che troppo frequentemente diventa veicolo di diritti negati e condizioni di lavoro inaccettabili.

I dati presentati durante il lancio dell’iniziativa dipingono un quadro preoccupante: in Abruzzo, il 23% dei lavoratori del turismo opera in nero, un dato che testimonia la persistenza di un’economia sommersa che aggira le leggi e priva i lavoratori di tutele fondamentali.

Nella provincia di Pescara, i controlli dell’Ispettorato del Lavoro hanno evidenziato irregolarità in due terzi delle aziende ispezionate, un campanello d’allarme che indica la necessità di interventi mirati e di una maggiore vigilanza.
La Filcams Cgil, affiancata dal Patronato Inca, offre non solo consulenza legale gratuita e assistenza per la richiesta della Naspi, ma promuove un ripensamento radicale del sistema lavorativo turistico.
Davide Urbano, della Filcams Cgil Pescara, sottolinea la necessità di un protocollo d’intesa che coinvolga Ispettorato del Lavoro, Regione Abruzzo e associazioni datoriali, un approccio sinergico per garantire il rispetto della normativa e la tutela della dignità del lavoro.

L’obiettivo è chiaro: il lavoro stagionale deve essere riconosciuto a pieno titolo, con pari diritti e tutele rispetto ad altre forme di impiego.
I giovani, in particolare, che spesso costituiscono la forza lavoro del turismo costiero, meritano condizioni di lavoro dignitose e prospettive di crescita professionale.

La stagione turistica, pilastro dell’economia abruzzese, deve fondarsi non solo su numeri e profitti, ma anche sulla consapevolezza che la sua sostenibilità a lungo termine dipende dal benessere e dalla giustizia sociale dei lavoratori che la rendono possibile.
È una sfida complessa, ma necessaria per costruire un futuro turistico più equo e responsabile.
La campagna “Il Turismo è Lavoro” rappresenta un passo importante in questa direzione.

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