Val di Sangro Expo 2025: l’Abruzzo riparte dall’industria

La seconda edizione di Val di Sangro Expo 2025 si è aperta ad Atessa, segnando un momento cruciale per il riconoscimento e la propulsione del territorio.
L’evento, inaugurato dal Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, proietta la Val di Sangro come fulcro di un’economia diversificata, abbracciando filiere industriali avanzate, artigianato di pregio, eccellenze agroalimentari e un’offerta turistica in evoluzione.
Lungi dall’essere un mero raduno di espositori, l’Expo si configura come una dichiarazione di intenti: la Val di Sangro, e più in generale la provincia di Chieti, si candidano a diventare il motore propulsivo dell’Abruzzo industriale.

Il dato è significativo: il cluster automotive, con oltre 20.000 addetti, genera un fatturato di 7 miliardi di euro, rappresentando il 13% del totale industriale regionale.

Questa vitalità non è frutto del caso, ma il risultato di un ecosistema di 600 aziende, di cui almeno 50 abruzzesi, che contribuiscono per il 48% delle esportazioni regionali.

L’importanza del territorio emerge con particolare rilievo in un contesto nazionale segnato da crisi e difficoltà per numerose realtà industriali.

La resilienza della Val di Sangro, testimoniata dalla produzione continua di circa 600 veicoli al giorno, un ritmo di lavoro quasi ineguagliabile a livello nazionale, e dal record storico di produzione di Honda, evidenzia una capacità di adattamento e un’abilità nel superare le sfide economiche.

La visione del Presidente Marsilio si estende oltre il settore automotive, includendo investimenti strategici nei porti di Vasto e Ortona, vitali per il commercio internazionale e la logistica.

L’ammodernamento della piattaforma logistica di Saletti e il raddoppio della linea ferroviaria Fossacesia-Saletti mirano a potenziare la connettività e a facilitare lo scambio di merci e persone.

Un ulteriore segnale di crescita è rappresentato dall’accordo per la cessione del 30% di Sangritana Cargo ad un partner industriale marchigiano, un’operazione che, pur mantenendo la maggioranza pubblica, introduce competenze manageriali e commerciali specializzate, fondamentali per l’espansione dell’azienda nel panorama nazionale ed europeo.
Il Sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, ha sottolineato come l’Expo rappresenti una vetrina imprescindibile per le imprese locali, troppo a lungo penalizzate da una sottovalutazione generalizzata.
L’evento si propone di celebrare la “città industriale diffusa”, un modello economico caratterizzato da una rete capillare di piccole e medie imprese che necessita di un supporto continuo per affrontare le sfide di un mercato globale sempre più competitivo.

La posta in gioco non è limitata alla prosperità dei comuni della Val di Sangro, ma riguarda il futuro stesso dell’Abruzzo, regione che può ritrovare un ruolo di primo piano nell’economia nazionale grazie alla forza e alla determinazione del suo territorio industriale.

L’Expo 2025 si configura, quindi, come un atto di fiducia nel potenziale inespresso della Val di Sangro e un invito a ripensare il futuro dell’Abruzzo.

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