La Valle Peligna si erge, oggi, come un palcoscenico di crescente preoccupazione, teatro di una potenziale svolta che neppure la sua bellezza paesaggistica sembra poter arginare: la proposta di un inceneritore industriale.
Mario Pizzola, attivista e voce storica dei comitati civici che da anni vigilano sul territorio, lancia l’allarme, descrivendo il rischio di trasformare la valle in un hub regionale per lo smaltimento dei rifiuti, una sorta di “capitale dei rifiuti” per l’Abruzzo.
L’iniziativa, promossa dalla società Get Energy, suscita un’opposizione diffusa, radicata nella profonda consapevolezza della fragilità ambientale della Valle Peligna e nella sua intrinseca connessione con un sistema di aree protette di inestimabile valore.
La conformazione geografica, caratterizzata da un bacino circondato da imponenti rilievi montuosi che superano i 2.000 metri, crea condizioni meteorologiche particolarmente critiche.
L’effetto “cappa” termica, fenomeno naturale amplificato dalla topografia impervia, tende a intrappolare gli inquinanti atmosferici, esacerbando il rischio di impatti negativi sulla salute pubblica e sull’ecosistema.
Le promesse di creazione di nuovi posti di lavoro, spesso avanzate per giustificare progetti di tale portata, appaiono deludenti e sproporzionate rispetto all’entità del rischio ambientale.
L’inceneritore, come concepito, genererebbe solo una manciata di opportunità lavorative, mentre l’impatto ambientale sarebbe di portata considerevole, compromettendo la qualità dell’aria, del suolo e delle acque.
La Valle Peligna, infatti, è già gravata da oneri ambientali significativi: la presenza di una discarica che serve un’ampia rete di 67 comuni e la vicinanza del metanodotto Snam impongono una riflessione seria e ponderata sull’opportunità di aggiungere un ulteriore carico infrastrutturale.
La valle, fulcro di un mosaico di biodiversità, non può essere sacrificata sull’altare di soluzioni rapide e superficiali.
La comunità locale, mobilitata e determinata, chiede a gran voce una revisione del progetto e una discussione pubblica aperta e trasparente.
L’annuncio di un consiglio comunale straordinario, aperto alla cittadinanza, testimonia la volontà di coinvolgere attivamente la popolazione nel processo decisionale.
Parallelamente, si sta consolidando un nuovo comitato civico, destinato a coordinare le iniziative di sensibilizzazione e informazione, con l’obiettivo di contrastare la disinformazione e promuovere una visione sostenibile per il futuro della Valle Peligna.
La campagna informativa, che si svilupperà attraverso il volantinaggio e l’uso dei media locali, mira a creare una coscienza collettiva, capace di difendere il diritto a un ambiente sano e a un futuro prospero per le generazioni a venire.
La battaglia per la Valle Peligna è, in definitiva, una battaglia per la difesa di un modello di sviluppo rispettoso dell’ambiente e delle comunità locali.

