Molise isolato: nuova interruzione ferroviaria e crisi infrastrutturale

Interruzione prolungata della rete ferroviaria che lega il Molise ai principali nodi di Napoli e Roma: questa la nuova, dolorosa realtà per la regione.

A partire da oggi e fino al 19 gennaio 2026, un ulteriore tratto di linea, quello cruciale tra Isernia e Venafro, verrà interessato da interventi di manutenzione programmata, con conseguente sospensione del servizio ferroviario.
L’impatto sulla mobilità regionale si tradurrà nella soppressione dei treni regionali diretti a Roma, con la sostituzione del servizio ferroviario con un servizio di autobus tra Isernia e Cassino.

Analogamente, i treni regionali in direzione Napoli vedranno la loro operatività interrotta tra Vairano e Isernia, con l’impiego di autobus per garantire la continuità del servizio.

Questa interruzione si inquadra in un quadro più ampio di difficoltà infrastrutturali che affliggono il Molise da anni.
La stazione di Campobasso, fulcro della rete regionale, versa in stato di chiusura dal 2020, a causa dei complessi e ritardatari lavori di elettrificazione, un progetto che ha subito innumerevoli slittamenti e revisioni.
Parallelamente, la tratta ferroviaria che collega Campobasso a Termoli, riaperta con grande speranza nel 2020 dopo un lungo periodo di inutilizzo, è nuovamente preclusa al transito dal 2022, a seguito di una frana che ha danneggiato la sede ferroviaria.

La situazione complessiva evidenzia una profonda frattura nella connettività del Molise.
Con l’eccezione della linea Adriatica che serve la fascia costiera, il resto della regione si trova isolato, penalizzato nella sua capacità di interagire economicamente e culturalmente con il resto del Paese.
Questa condizione, oltre a limitare la mobilità dei cittadini, incide negativamente sullo sviluppo economico regionale, ostacolando il flusso di merci, servizi e investimenti.
La fragile infrastruttura ferroviaria del Molise, messa a dura prova da eventi naturali e da ritardi cronici nella manutenzione, rappresenta una sfida cruciale per le istituzioni, chiamate a trovare soluzioni durature che ripristinino una rete di trasporti efficiente e accessibile, essenziale per il futuro del territorio.

L’isolamento infrastrutturale rischia di accentuare lo spopolamento e di compromettere il tessuto sociale ed economico della regione, richiedendo interventi mirati e un impegno costante per superare questa criticità.

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