Raddoppio Roma-Pescara: Viadotto record e sfida ingegneristica

Il progetto di raddoppio della linea ferroviaria Roma-Pescara, una sfida infrastrutturale di rilevanza strategica per il Mezzogiorno, sta assumendo contorni definitivi con l’avanzamento dei lavori nei due lotti, Interporto d’Abruzzo-Manoppello e Manoppello-Scafa, per un totale di 13 chilometri.
L’intervento, finanziato con risorse significative, si prefigge non solo di incrementare la capacità della rete ferroviaria ma anche di modernizzare radicalmente l’infrastruttura, con impatti positivi sull’economia locale e sulla qualità della vita dei cittadini.
Il cuore del secondo lotto, Manoppello-Scafa, è rappresentato da un imponente viadotto, attualmente in costruzione, che incrocerà l’autostrada A25.

Questa opera ingegneristica, estesa per quasi un chilometro, si distingue per un ponte a un’unica campata metallica di 120 metri di luce, una soluzione costruttiva di elevata complessità che lo collocherà tra le infrastrutture più avanzate del panorama italiano.
La realizzazione di questa campata, in particolare, pone una sfida tecnica considerevole, richiedendo competenze specialistiche e tecnologie all’avanguardia.
Durante un sopralluogo nel cantiere di Manoppello, l’ingegnere Andrea Borgia, responsabile del progetto per Rete Ferroviaria Italiana (RFI), ha illustrato le tappe fondamentali del processo, a partire dall’inizio dei lavori l’8 aprile.

Il completamento del viadotto è previsto nei prossimi mesi, seguito da una fase cruciale di certificazione da parte dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSFISA), che richiederà un periodo stimato tra i 5 e i 6 mesi.

Questa certificazione è indispensabile per l’attivazione dell’esercizio ferroviario e l’ottenimento delle necessarie autorizzazioni.

L’intervento di raddoppio, una volta concluso, comporterà una significativa revisione dei parametri operativi della linea Roma-Pescara.

L’aumento della capacità di trasporto, la soppressione dei passaggi a livello – un fattore determinante per la sicurezza – e l’adeguamento dell’infrastruttura alle normative più recenti consentiranno di raggiungere velocità operative superiori, stimabili intorno ai 180 chilometri orari.

La riduzione dei tempi di percorrenza, con l’obiettivo di comprimere la durata del viaggio tra Roma e Pescara da circa tre ore e mezza a due, rappresenta un elemento chiave per la competitività del trasporto ferroviario e per la promozione di un’offerta di mobilità più efficiente.
Il progetto non si limita al raddoppio della tratta ferroviaria, ma include un’importante riqualificazione delle stazioni di Manoppello, Alanno e Scafa.
Queste strutture saranno modernizzate, con l’innalzamento dei marciapiedi per migliorare l’accessibilità, la realizzazione di sottopassi e la ristrutturazione dei fabbricati esistenti.

Verrà posta particolare attenzione alla rimozione delle barriere architettoniche e all’adeguamento dei piazzali esterni, dotandoli di parcheggi, aree dedicate agli autobus e rastrelliere per biciclette, con l’obiettivo di creare nodi di scambio intermodale funzionali e sostenibili.
L’impatto occupazionale del progetto è significativo, con un picco previsto di 750 maestranze e una media di circa 500 persone impegnate attivamente nei cantieri.

Il costo complessivo dell’opera per i 13 chilometri di tracciato si attesta intorno ai 450 milioni di euro, mentre l’investimento totale, comprensivo di progettazioni, costi interni e procedure di esproprio, raggiunge la cifra di 960 milioni di euro, a testimonianza della portata e della complessità di un’opera strategica per il futuro del trasporto ferroviario nella regione.

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