Fiamma Olimpica al Molise: Emozioni, Tradizioni e Orgoglio.

Un’onda di entusiasmo e orgoglio ha travolto il Molise, accendendo la passione per lo sport e i valori olimpici con il passaggio del testimone della Fiamma Olimpica di Milano-Cortina 2026.
Il percorso, un mosaico di tradizioni e comunità, ha toccato Termoli, Campobasso e Isernia, coinvolgendo migliaia di persone in un abbraccio collettivo.

A Termoli, la Fiamma ha danzato tra le pietre del Borgo antico, illuminando la maestosità della Cattedrale e riscaldando il cuore dei cittadini.

Il sindaco Nicola Balice, sottolineando l’eterno significato della Fiamma, ha evocato i principi originari dell’Olimpiade greca: la celebrazione della vita, l’importanza della solidarietà, l’aspirazione all’unità e la ricerca della pace, valori imprescindibili nell’odierno panorama globale.

Il culmine dell’evento a Campobasso è stato amplificato dalla presenza inattesa di uno dei Misteri, un’entità enigmatica e affascinante che incarna le tradizioni secolari della città, testimoniando l’inestricabile legame tra sport, fede e identità culturale.

L’immagine della Fiamma che si unisce alla suggestività dei Misteri ha creato un’esperienza unica, un’immersione profonda nel patrimonio immateriale del Molise.

Ad Isernia, l’accoglienza è stata altrettanto sentita.

Il sindaco Piero Castrataro, l’assessore comunale allo Sport Gemma Laurelli e il presidente della Provincia Daniele Saia hanno atteso il corteo, consapevoli del significato simbolico della Fiamma.
La staffetta, affidata a 26 tedofori lungo un percorso di oltre 5 chilometri, ha visto l’onore di essere il primo portatore a Nicola Fabrizio, un 83enne di Vasto che ha portato con sé la storia e la resilienza di una comunità.
L’evento ha rappresentato ben più di una semplice sfilata; è stata una dichiarazione di intenti, una rivendicazione dei valori fondanti dell’Olimpiade.
L’assessore Laurelli ha giustamente sottolineato che la Fiamma non è solo sport, ma un faro di speranza, un monito all’unità e un simbolo di pace universale.
Isernia, in questa occasione, ha impresso il suo nome nel cuore delle Olimpiadi, dimostrando la sua capacità di incarnare i principi nobili dello sport e di accogliere con orgoglio i valori che esso rappresenta.

La Fiamma si è spenta, ma il suo messaggio, l’eco della sua passione, resterà impressa nella memoria del Molise, un patrimonio prezioso per il futuro.

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