Professioni, ProfessionItaliane: "Riforma modernizzi sistema ordinistico, più garanzie per cittadini"
Modernizzare il sistema ordinistico, aggiornando le regole delle professioni alle esigenze di cittadini e imprese: è l’obiettivo che ProfessionItaliane indica nel documento unitario sul disegno di legge delega per la ri…
Modernizzare il sistema ordinistico, aggiornando le regole delle professioni alle esigenze di cittadini e imprese: è l’obiettivo che ProfessionItaliane indica nel documento unitario sul disegno di legge delega per la riforma degli ordinamenti professionali, presentato oggi in audizione alla Commissione Giustizia della Camera dei Deputati (A.C. 3068). Il testo raccoglie le posizioni delle 15 professioni interessate dal provvedimento e accoglie con favore l’impianto della riforma, che punta a rafforzare la qualità delle prestazioni e il ruolo degli Ordini. Riformare gli ordinamenti significa dare alle professioni regole capaci di accompagnarne l’evoluzione e, insieme, offrire ai cittadini garanzie più solide sulla qualità e sull’affidabilità delle prestazioni, sottolinea ProfessionItaliane nel documento.
Un risultato che richiede, per ProfessionItaliane, attenzione nella fase attuativa: sono quattro i disegni di legge di riforma delle professioni e le rispettive disposizioni dovranno essere coordinate per evitare sovrapposizioni tra gli ambiti di attività. Per questo l’associazione propone una cabina di regia con i Ministeri competenti e i Consigli nazionali, chiamata a seguire la stesura dei decreti legislativi. Il documento chiede di salvaguardare le competenze già attribuite a ciascuna professione e di definire le eventuali nuove attribuzioni in coerenza con i titoli di studio, il tirocinio e gli esami di abilitazione.
Tra le disposizioni valutate positivamente figura l’estensione dell’equo compenso ai servizi professionali, indipendentemente dalle dimensioni del committente. Per renderla effettiva, ProfessionItaliane propone una delega più incisiva sulla definizione e sull’aggiornamento dei parametri, d’intesa con i Consigli nazionali, e richiama l’urgenza di adeguare i compensi di periti e consulenti tecnici d’ufficio.
Apprezzamento, da ProfessionItaliane, anche per il principio che lega l’uso del titolo professionale all’iscrizione all’Albo, a tutela dei cittadini contro l’esercizio abusivo, e per il riconoscimento del ruolo dei Consigli nazionali nella definizione dei codici deontologici. Sulla formazione continua, il documento propone standard qualitativi omogenei per enti formatori e docenti. La modernizzazione degli ordinamenti passa inoltre dalle tutele per chi esercita la professione.
ProfessionItaliane accoglie con favore le previsioni che riconoscono maternità, malattia e infortunio come cause giustificative del mancato rispetto di termini professionali e chiede di estenderle ai lutti familiari. Sollecita, infine, regole più chiare sulla responsabilità civile e un trattamento fiscale delle società tra professionisti che ne favorisca l’adozione, soprattutto da parte dei giovani.
I 15 ordini interessati al provvedimento hanno costruito una proposta comune nel rispetto delle specificità di ciascun Ordine. Il loro coinvolgimento nella scrittura dei decreti attuativi consentirà di trasformare la riforma in regole chiare, coerenti e utili a chi ogni giorno si affida a un professionista.





