Il disegno di legge dedicato al riconoscimento e alla promozione delle zone montane ha concluso il suo iter nella quinta Commissione della Camera dei Deputati con un risultato particolarmente gratificante, frutto di un clima costruttivo e propositivo che ha caratterizzato l’intero processo legislativo. Il deputato valdostano Franco Manes (Minoranze linguistiche) ne è stato il principale artefice e lo ha dichiarato con soddisfazione, evidenziando come il lavoro svolto abbia comportato un approccio approfondito e aperto ai contributi di diverse componenti politiche. In particolare, sono stati presentati e analizzati ben 466 emendamenti, tra cui quelli proposti dalla componente delle minoranze linguistiche e da altre forze politiche.L’iter legislativo è stato caratterizzato da un dialogo serrato e costruttivo, in cui ogni soggetto ha potuto contribuire con le sue idee e progetti per migliorare il testo. L’accoglimento di alcuni emendamenti rilevanti ne è la prova tangibile: tra questi figura quello presentato dalle minoranze linguistiche che definisce più chiaramente i ruoli degli utenti sui percorsi escursionistici, strade e aree forestali, sia pubbliche che private.Il testo finale ha accolto un numero significativo di emendamenti proposti da diverse componenti politiche, dimostrando la volontà comune di raggiungere un obiettivo ambizioso: migliorare la situazione delle zone montane, rendendo più efficace il sistema di gestione e valorizzazione dei territori montani.
Legge montagne approda al via: il testo finale un risultato costruttivo
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