Mafie in evoluzione: adattamento alle nuove sfide socioeconomiche. Aumento infiltrazioni e corruzione, focus su settori economici convenzionali. Preoccupazione per Giochi Olimpici 2026 e Giubileo 2025. Persistenza collusione politico-amministrativa e minaccia armamenti bellici. Traffico internazionale droga principale fonte guadagno, Africa Occidentale base logistica chiave per ‘ndrangheta. Albanesi sempre più attivi nel traffico stupefacenti e collaborazioni con gruppi autoctoni come i Casamonica. Sequestri beni illeciti nei primi mesi del 2023 nella lotta al crimine organizzato.

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19 giugno 2024 – 07:40

Le mafie, come organismi criminali che si sono evoluti nel corso del tempo, dimostrano una capacità straordinaria di adattamento alle mutevoli condizioni socioeconomiche. Secondo quanto riportato dalla Direzione investigativa antimafia nel primo semestre del 2023, queste organizzazioni hanno abbandonato in parte l’uso della violenza per concentrarsi su strategie più sottili e insidiose come l’infiltrazione silenziosa e la corruzione. Le indagini hanno rivelato un aumento dell’interesse delle mafie nell’accaparramento di appalti e servizi pubblici, mentre si assiste a una trasformazione dell’immagine imprenditoriale delle stesse, che cercano di allontanarsi dal tradizionale modello per abbracciare nuove tecnologie e modalità operative.La cattura di Matteo Messina Denaro ha simbolicamente chiuso un’epoca, spingendo le mafie a orientare le proprie attività verso settori economici più convenzionali per sfruttare i capitali accumulati illegalmente. In un periodo di ripresa economica, le istituzioni si concentrano sul rischio di infiltrazioni della ‘ndrangheta nei fondi pubblici destinati al Piano nazionale di ripresa e resilienza. I prossimi Giochi olimpici e paralimpici del 2026 a Milano Cortina rappresentano una potenziale fonte di interesse criminale, così come i fondi previsti per il Giubileo del 2025.L’aumento degli episodi intimidatori verso amministratori locali evidenzia la persistente presenza delle mafie negli apparati politico-amministrativi, con casi documentati di collusione che richiamano l’attenzione delle autorità competenti. L’aumento dei sequestri di armamenti bellici indica una crescente minaccia alla sicurezza pubblica, con la Dia che invita a rimanere vigili per contrastare eventuali escalation conflittuali.Le indagini confermano che il traffico internazionale di droga resta la principale fonte di guadagno per i cartelli criminali transnazionali, con un particolare focus sull’Africa Occidentale come base logistica cruciale per i narcotrafficanti della ‘ndrangheta. La presenza degli albanesi nel panorama criminale italiano è sempre più significativa, con attività illegali concentrate soprattutto nel traffico di stupefacenti e collaborazioni strette con gruppi autoctoni come i Casamonica.Complessivamente, nei primissimi mesi del 2023 sono stati sequestrati ingenti beni e capitali illeciti dalle forze dell’ordine nella loro incessante lotta contro il crimine organizzato.

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