sabato 30 Agosto 2025
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Milano

Abuso in famiglia a Milano: arrestato per sfruttamento e violenza.

Un grave episodio di abuso e sfruttamento all’interno del tessuto familiare milanese ha portato all’arresto di un uomo di 39 anni da parte degli agenti della Polizia Locale.

L’uomo, già noto alle autorità per pregresse condanne per maltrattamenti, è accusato di aver perpetrato, a partire dall’inizio del 2024, una serie di comportamenti vessatori e violenti nei confronti della sorella convivente, una donna di 55 anni affetta da disabilità.
L’arresto, frutto di un’indagine complessa, getta luce su dinamiche di profonda vulnerabilità e dipendenza, aggravate dalla preesistente condizione di fragilità della vittima.
Le indagini, avviate a seguito di un allarmante segnalazione pervenuta lo scorso giugno ai Servizi Sociali del Comune di Milano, hanno rivelato uno scenario inquietante: l’uomo, dopo aver scontato una pena detentiva di oltre due anni per maltrattamenti verso altri membri della famiglia, si era trasferito presso la sorella, approfittando della sua condizione di disabilità per esercitare su di lei un controllo economico e psicologico pervasivo.
La gravità delle accuse risiede non solo nella violenza fisica e verbale, ma anche nella manipolazione finanziaria.
L’indagato è sospettato di aver sottratto le tessere elettroniche relative alla pensione di invalidità e all’assegno di inclusione della sorella, utilizzandole presumibilmente per finanziare la propria dipendenza da sostanze stupefacenti.
Questa sottrazione di risorse essenziali ha costretto la donna a una situazione di estrema precarietà, spingendola, in alcune occasioni, a chiedere l’elemosina per poter sopravvivere.

L’intervento del Nucleo Tutela Donne e Minori della Polizia Locale, coadiuvato dalle informazioni fornite dai Servizi Sociali, ha permesso di ricostruire la sequenza degli eventi e di procedere all’arresto dell’uomo.
L’episodio sottolinea la necessità di una maggiore attenzione alle dinamiche di abuso all’interno del contesto familiare, in particolare quando coinvolgono persone vulnerabili e affette da disabilità.
La vicenda solleva interrogativi cruciali sulla gestione dei benefici sociali per persone con disabilità e sulla necessità di meccanismi di controllo più efficaci per prevenire lo sfruttamento e la manipolazione finanziaria da parte di familiari o tutori.
La denuncia della vittima, un atto di coraggio in una situazione di profonda vulnerabilità, ha permesso di interrompere un ciclo di violenza e abuso, aprendo la strada a un percorso di protezione e supporto per la donna.

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