venerdì 29 Agosto 2025
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Allerta meteo in Lombardia: Vigili del Fuoco al lavoro

Un’ondata di maltempo senza precedenti ha messo a dura prova la macchina operativa dei Vigili del Fuoco lombardi nella giornata di ieri, con un’attività di soccorso eccezionale che ha visto l’impiego di quasi 500 unità tra la mezzanotte e le ore serali.

La gravità della situazione, aggravata da precipitazioni intense e venti di forte intensità, ha generato un picco di richieste d’intervento che ha superato le 471 unità, riflettendo la vastità dei danni infrastrutturali e la necessità di garantire la sicurezza della popolazione.

L’analisi dettagliata degli interventi rivela un quadro allarmante: la pericolosità di alberi, spesso già indeboliti da precedenti eventi atmosferici, rappresenta la principale fonte di preoccupazione, con 246 interventi mirati alla rimozione di rami pericolanti o all’abbattimento di esemplari compromessi.

Parallelamente, i danni causati dall’acqua, che vanno dalle infiltrazioni in abitazioni e attività commerciali all’allagamento di strade e scantinati, hanno richiesto ben 181 interventi specifici.

L’emergenza ha inoltre innescato una serie di situazioni di potenziale pericolo geologico, con 31 interventi di verifica e soccorso legati a dissesti e frane, evidenziando la vulnerabilità del territorio lombardo a fenomeni di questo tipo.
Nonostante l’impegno profuso, si registrano anche nove interventi di soccorso diretto alla popolazione, a testimonianza della necessità di garantire assistenza immediata in situazioni di pericolo.

La distribuzione geografica degli interventi ha evidenziato una concentrazione significativa nelle province di Brescia (125 interventi) e Pavia (119 interventi).

Brescia si è distinta per la prevalenza di problematiche legate alla pericolosità degli alberi, con quasi 92 chiamate esclusivamente per questo motivo, mentre Pavia ha visto un’alternanza tra situazioni di rischio vegetale e danni causati dall’acqua.
Fortunatamente, le province di Bergamo, Lecco e Sondrio sono risultate relativamente meno colpite, con un numero di interventi contenuto rispettivamente in tre, due e due.

Un numero significativo di richieste, 49 e 46 rispettivamente, si è invece registrato nelle aree di Milano e Monza, riflettendo la densità abitativa e l’estensione del territorio di queste province.

L’evento sottolinea la cruciale importanza di una pianificazione territoriale preventiva, di investimenti in infrastrutture resilienti e di campagne di sensibilizzazione rivolte alla popolazione per la gestione del rischio idrogeologico e per la prevenzione dei danni causati da eventi atmosferici estremi, che sembrano destinati ad aumentare in frequenza e intensità a causa dei cambiamenti climatici.

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