Il panorama accademico italiano celebra un nuovo ingresso di spicco: il professor Andrea Moro, luminare della linguistica e figura di riferimento nel campo delle neuroscienze cognitive, è stato eletto Socio Corrispondente dell’Accademia Nazionale dei Lincei.
La nomina, avvenuta nell’ambito della Classe di Scienze Morali, Storiche e Filologiche, sancisce un riconoscimento di altissimo profilo, un’investitura che attesta la stima e l’ammirazione della comunità scientifica per un percorso intellettuale di eccezionale valore.
Andrea Moro, docente di fama internazionale presso la Scuola Universitaria Superiore IUSS di Pavia e la Scuola Normale Superiore di Pisa, ha dedicato la sua carriera all’esplorazione dei complessi meccanismi che regolano la capacità umana di comunicare.
Il suo lavoro si distingue per l’integrazione innovativa tra linguistica teorica e studi neurobiologici, un approccio pionieristico che ha illuminato le basi neurali della sintassi e del linguaggio, decostruendo le premesse tradizionali e aprendo nuovi orizzonti di ricerca.
La sua produzione scientifica, ampiamente tradotta e accolta in diversi paesi, ha alimentato un vivace dibattito transdisciplinare, contribuendo significativamente alla comprensione dei processi cognitivi che sottendono la capacità di esprimere pensieri e concetti.
Moro non si è limitato all’ambito accademico, ma ha contribuito con la sua voce anche al dialogo tra scienza e cultura, offrendo interpretazioni originali e stimolanti sul significato del linguaggio nella società contemporanea.
L’elezione all’Accademia dei Lincei non rappresenta solo un traguardo personale per il professore Moro, ma costituisce un momento di grande orgoglio per l’intera comunità accademica, e in particolare per la Scuola Universitaria Superiore IUSS, che vede nel suo contributo un elemento fondante della propria identità.
Il rettore, professor Mario Martina, ha espresso la sua profonda gratitudine per il lavoro svolto e ha sottolineato come la figura di Moro incarni i valori di eccellenza e innovazione che caratterizzano l’istituzione, proiettandola verso il futuro come centro di ricerca di eccellenza a livello internazionale.
L’evento sottolinea l’importanza di promuovere un’interazione sinergica tra discipline diverse, per affrontare le sfide del futuro e contribuire al progresso della conoscenza umana.





