Nel cuore pulsante di Milano, un’istituzione storica si appresta a riplasmarsi, non a rinnegare il suo glorioso passato, bensì a proiettarsi verso il futuro con rinnovato vigore.
Gattullo, nome evocativo per chiunque abbia vissuto o amato la città, inaugura una nuova era sotto la guida del gruppo Vincenzo Dascanio, un accordo che suggella un passaggio di consegne delicato, volto a perpetuare un’eredità culturale e gastronomica di inestimabile valore.
L’avventura di Gattullo ha radici profonde, affondate nel 1961, anno in cui Domenico Gattullo, con lungimiranza e passione, aprì le sue porte in Piazzale di Porta Lodovica.
Da allora, il locale è diventato molto più di una semplice pasticceria e caffetteria: è un palcoscenico della vita milanese, un punto di convergenza per anime diverse, un archivio di storie e un testimone privilegiato dell’evoluzione sociale e culturale della città.
Per generazioni di milanesi, Gattullo è stato un luogo di passaggio, un rifugio accogliente, un laboratorio di idee.
Artisti, attori, musicisti, scrittori, giornalisti e figure di spicco del mondo dello sport hanno contribuito a creare un’atmosfera unica, permeata di creatività, convivialità e un’inconfondibile spirito milanese.
Il racconto di Domenico Gattullo, padre dell’attuale gestore Giuseppe, è una miniera di aneddoti che rivelano l’anima autentica del locale: le serate all’insegna di Jannacci e dei comici che, prima di salire sul palco del Derby, si concedevano un rinfresco con i celebri cannoncini, o l’episodio memorabile di Cochi e Renato, due giovani artisti che, ancora sconosciuti, irruppero nel locale in maschera da sub, chiedendo indicazioni per il mare e seminando il divertimento tra i presenti.
Figure iconiche del calcio, come Rocco e Gianni Rivera, e grandi nomi del giornalismo sportivo, Beppe Viola, Tito Stagno e Bruno Pizzul, hanno spesso animato il bancone, contribuendo a cementare il legame tra Gattullo e il cuore pulsante della città.
Il passaggio di gestione, guidato dal gruppo Vincenzo Dascanio, non rappresenta una rottura, ma un’evoluzione strategica.
L’obiettivo primario è preservare l’identità di Gattullo, custodire la sua atmosfera unica, la qualità artigianale dei suoi prodotti, l’attenzione meticolosa nella scelta delle materie prime e la cura del servizio che hanno sempre contraddistinto il locale.
Si intende, inoltre, introdurre elementi di modernità, senza snaturare l’essenza del luogo, ampliando l’offerta e reinterpretando la tradizione in chiave contemporanea, per continuare a intercettare le esigenze di un pubblico sempre più vasto e diversificato.
Gattullo si appresta dunque a scrivere un nuovo capitolo della sua storia, con la promessa di rimanere un punto di riferimento imprescindibile per la città di Milano, un luogo dove il passato e il futuro si incontrano, dove la tradizione si fonde con l’innovazione e dove l’eccellenza gastronomica si unisce alla passione per l’ospitalità.

