Il 13 marzo si terrà un’udienza cruciale dinanzi al Giudice per le Indagini Preliminari (GIP) di Rovigo, un momento di svolta nel complesso e doloroso caso della scomparsa di Greta Spreafico, giovane cantante rock proveniente da Erba (Como).
La data è stata fissata in seguito all’opposizione presentata dalla Procura, che si oppone all’archiviazione del fascicolo, un provvedimento che, se confermato, avrebbe di fatto chiuso le indagini.
Gli avvocati Nunzia Barzan e Davide Barzan, legali della famiglia Spreafico, hanno espresso soddisfazione per questa decisione, sottolineando come la fissazione dell’udienza camerale rappresenti un atto di controllo giurisdizionale fondamentale.
Questo controllo è reso necessario da elementi sostanziali, presentati nel corposo atto di opposizione, che ne giustificano l’ammissibilità e la tempestività.
La decisione di riaprire il caso, dopo una precedente archiviazione del 2 ottobre 2023, e successiva revoca avvenuta il 24 maggio 2024, testimonia la complessità e le peculiarità del procedimento.
L’indagine verte sulla sparizione di Greta Spreafico, avvenuta il 4 giugno 2022 a Porto Tolle, e coinvolge due figure chiave: Andrea Tosi, un giardiniere residente a Porto Tolle, e Gabriele Lietti, l’ex compagno della giovane cantante.
Inizialmente, l’accusa aveva formulato ipotesi di gravità eccezionale, che includevano sequestro di persona, omicidio preterintenzionale, morte o lesioni conseguenti ad altro reato, nonché i reati di distruzione, soppressione e occultamento di cadavere, configurando uno scenario drammatico e potenzialmente indicativo di un deliberato tentativo di eliminare le tracce della scomparsa.
Un elemento determinante che ha portato alla riapertura del fascicolo e alla contestazione della richiesta di archiviazione è la segnalazione di un rigonfiamento anomalo del terreno nelle vicinanze dell’abitazione di Tosi.
Questa segnalazione, un’istanza di parte, ha sollevato il sospetto che il rigonfiamento potesse nascondere l’auto di Greta, una Kia Picanto, la cui sparizione contribuisce ad alimentare il mistero.
La mancata localizzazione del veicolo, elemento cruciale per ricostruire gli eventi, aggrava la situazione e rende la vicenda ancora più intricata.
L’udienza del 13 marzo si preannuncia dunque decisiva, potendo determinare se le indagini proseguiranno o se il caso verrà definitivamente archiviato, lasciando una famiglia nel dubbio e nella disperazione.
La speranza è che l’analisi approfondita degli elementi presentati possa finalmente fare luce sulla verità e portare alla luce ciò che è accaduto a Greta Spreafico.
Il controllo giurisdizionale, in questo contesto, assume un ruolo cruciale per garantire che tutte le irregolarità o omissioni vengano sanate e che la ricerca della verità non venga compromessa.





