A Petilia Policastro, la memoria di Lea Garofalo si erge come un faro nella lotta contro la violenza sulle donne, illuminando un percorso di cambiamento culturale e civile.
La comunità, attraverso la cerimonia del 24 novembre, anniversario della sua tragica scomparsa, non si limita a un mero atto commemorativo, ma si impegna a una riflessione profonda sul significato del suo sacrificio e sull’imperativo di tutelare i diritti fondamentali di ogni donna.
Lea Garofalo, testimone di giustizia brutalmente assassinata, incarna il coraggio di chi, sfidando l’omertà e le minacce, ha scelto di denunciare i traffici illegali del suo compagno, lasciando un segno indelebile nella storia della Calabria e dell’Italia intera.
La sua vicenda non è solo una cronaca nera, ma un monito severo sulla pervasività della criminalità organizzata e sulle sue implicazioni devastanti per le vittime, in particolare per le donne.
L’Amministrazione comunale di Petilia Policastro, con la deposizione di una composizione floreale al suo monumento, ribadisce un impegno costante nella promozione della legalità e nel contrasto a ogni forma di violenza di genere.
Questo impegno non si esaurisce in celebrazioni simboliche, ma si traduce in azioni concrete volte a costruire una cultura del rispetto e dell’uguaglianza.
La memoria di Lea Garofalo non deve essere relegata a un giorno specifico, ma deve ispirare un cambiamento strutturale nella mentalità collettiva.
Il 25 novembre, Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, rappresenta un’ulteriore opportunità per riflettere sulla necessità di proteggere la dignità femminile, prevenire abusi e promuovere il ruolo sociale e civile delle donne.
Per Petilia Policastro, questa data assume un significato ancora più profondo, considerando il recente passato segnato da episodi di violenza che hanno richiesto un profondo ripensamento dei valori e delle dinamiche sociali.
La storia di Lea Garofalo deve essere narrata incessantemente, diventando un elemento educativo per le nuove generazioni.
Le scuole, le famiglie, gli spazi pubblici devono diventare luoghi di trasmissione di questi valori fondamentali, affinché legalità, rispetto e parità non siano semplici parole, ma principi guida per ogni individuo.
Il coraggio di Lea Garofalo rappresenta una speranza concreta per un futuro in cui la violenza contro le donne non abbia più spazio.
La sua eredità è un invito all’azione, un monito a non dimenticare e a lavorare incessantemente per costruire una società più giusta e sicura per tutte.
La sua testimonianza è un seme che deve germogliare, nutrito dalla consapevolezza e dall’impegno di ciascuno.

