La comunità sinti è ancora scossa dal lutto che ha colpito Lonato del Garda, dove il 2 ottobre scorso Dolores Dori, figura centrale nel campo locale, è stata brutalmente assassinata.
Dopo settimane di ricerche, l’attività investigativa dei Carabinieri ha portato all’identificazione e al fermo di Roberto Held, cittadino italiano nato nel 1975, formalmente indicato come indiziato delitto dalla Procura della Repubblica di Brescia.
La vicenda si infittisce perché Held, consuocero della vittima, si è presentato volontariamente presso il Comando Provinciale dei Carabinieri di Brescia.
La sua resa, apparentemente inattesa, solleva interrogativi complessi riguardo alle dinamiche interne alla comunità e alla possibile consapevolezza, da parte dell’indagato, dell’imminente escalation delle indagini.
L’omicidio di Dolores Dori ha riaperto ferite profonde, evidenziando le fragilità e le difficoltà che spesso affliggono le comunità marginalizzate come quella sinti, spesso invisibili e vulnerabili.
La figura della vittima, un punto di riferimento all’interno del campo, testimonia l’importanza dei legami familiari e comunitari in un contesto spesso segnato da pregiudizi e marginalizzazione.
Il fermo di Roberto Held rappresenta un passo avanti nelle indagini, ma non chiude il cerchio.
La Procura di Brescia, guidata dai magistrati inquirenti, dovrà ora ricostruire il quadro completo degli eventi, analizzando a fondo i moventi, le motivazioni e le relazioni interpersonali che hanno portato a questo tragico epilogo.
Le indagini si concentreranno ora sulla ricostruzione del percorso che ha portato Held a presentarsi spontaneamente ai Carabinieri, valutando attentamente la sua versione dei fatti e cercando eventuali indizi o elementi di prova che possano confermare o smentire il suo coinvolgimento diretto nell’omicidio.
Il caso Dolores Dori non è solo un’indagine criminale, ma anche un’occasione per riflettere sulle condizioni di vita delle comunità sinti, promuovendo una maggiore integrazione sociale, il contrasto ai pregiudizi e la tutela dei diritti fondamentali di tutti i cittadini, al di là delle appartenenze culturali o sociali.
La memoria di Dolores Dori, una figura importante per la sua comunità, continuerà a vivere nel ricordo di chi l’ha conosciuta e amata, e nella speranza che la giustizia faccia il suo corso.





