A seguito di recenti e allarmanti focolai di violenza che hanno insanguinato la movida milanese, il Prefetto di Milano ha orchestrato un complesso e coordinato dispositivo di sicurezza interforze.
L’intervento, frutto di una serrata riflessione del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, ha mirato a ristabilire un clima di legalità e a tutelare la sicurezza dei cittadini, affrontando problematiche complesse che affliggono il tessuto urbano.
Le aree cruciali interessate dal servizio sono state quelle che gravitano attorno alla Stazione di Milano Porta Garibaldi, il celebre Corso Como e le adiacenze, zone particolarmente sensibili a causa della concentrazione di locali notturni, ristoranti e aggregazioni di persone.
L’operazione non si è limitata a una mera presenza di forze dell’ordine, ma ha perseguito obiettivi specifici e articolati: contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, verifica scrupolosa della sicurezza e della regolarità dei locali pubblici, protezione dei minori, controllo del codice della strada e, soprattutto, prevenzione di risse, aggressioni e altri episodi di disordine pubblico.
In ragione della crescente preoccupazione per episodi di rapina, è stato implementato un servizio specifico dedicato alla prevenzione di tali crimini, rafforzando la percezione di sicurezza tra i frequentatori della movida.
L’azione congiunta di Polizia di Stato, Armadi dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Polizia Locale, Vigili del Fuoco e personale dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) ha portato all’identificazione di oltre mille persone, con una percentuale significativa gravata da precedenti penali o segnalazioni alla polizia.
Questo dato sottolinea la necessità di un approccio più proattivo e mirato nei confronti di soggetti a rischio.
Durante l’operazione, trentaquattro persone sono state accompagnate presso i posti di polizia per ulteriori accertamenti, e quattro cittadini stranieri sono stati arrestati con l’accusa di spaccio, furto o resistenza a pubblico ufficiale.
Particolarmente grave si è rivelato l’arresto di un individuo indagato per aver utilizzato spray al peperoncino all’interno di un locale, azione che ha provocato turbative all’ordine pubblico e messo a rischio l’incolumità di numerosi presenti.
Il controllo del codice della strada ha portato alla contestazione di numerose violazioni, con conseguente sospensione della patente per guida in stato di ebbrezza o sotto l’effetto di sostanze psicotrope.
La quantità di stupefacenti sequestrati testimonia la portata del fenomeno dello spaccio e l’impegno delle forze dell’ordine nella sua contrasto.
Diciotto locali pubblici, tra discoteche e bar, sono stati ispezionati, con l’irrogazione di sanzioni amministrative per diverse irregolarità.
La complessità di questi luoghi, spesso caratterizzati da affollamento e comportamenti rischiosi, richiede un monitoraggio costante e un’applicazione rigorosa delle normative in materia di sicurezza e ordine pubblico.
Il Prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, ha definito i risultati raggiunti come “molto positivi”, sottolineando l’importanza della sinergia tra le diverse componenti del sistema di sicurezza.
Ha inoltre ribadito l’impegno a garantire un presidio di sicurezza “sempre più efficace e vicino alle esigenze dei cittadini”, con particolare attenzione ai luoghi più frequentati.
L’intervento non si esaurisce con questa operazione, ma si inserisce in un piano più ampio che include un rafforzamento della presenza delle forze dell’ordine anche nelle periferie, come dimostrato dalle recenti iniziative a Piazzale Selinunte e nel Quartiere Giambellino, e un impegno costante nel contrasto allo spaccio nella zona di Rogoredo, aree che richiedono un’attenzione specifica e mirata per garantire la sicurezza e la vivibilità del territorio.
Il prefetto ha infine annunciato un continuo monitoraggio e un’evoluzione delle strategie operative in base all’analisi dei dati e all’evoluzione del fenomeno della criminalità.

